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La storia della Camera dei Deputati
può essere fatta risalire al 1848, quando presso
Palazzo
Carignano a Torino si riunì per la prima volta
il Parlamento Italiano. Il Palazzo fu commissionato dal
Principe Filiberto Amedeo di Savoia Carignano al famoso
architetto Guarino Guarini nel 1679. Quando giunse il momento
di trovare una sede al primo Parlamento fu scelto questo
palazzo e il suo ellittico grande salone delle feste venne
trasformato in Aula Parlamentare.Nel 1865 il Parlamento
si trasferì nel celeberrimo Palazzo
Vecchio di Firenze e vi rimase fino al 1871, quando
nel famoso palazzo, trasferitosi il Parlamento a Roma, si
insediò il Comune di Firenze.Nel 1871 quindi il nostro
Parlamento giunse nella sua attuale sede, Palazzo Montecitorio.
Il progetto di questo Palazzo, del Bernini, nasce nel momento
in cui il Maestro mostrò un modello del palazzo in
argento alla moglie del suo mecenate, il Principe Ludovisi.
Siamo nella prima metà del 1600 e il Sommo Pontefice
era allora S. S. Papa Innocenzo X. Egli commissionò
quindi al Bernini la costruzione del palazzo quale futura
residenza della famiglia Ludovisi. Morto Innocenzo X nel
1655 la costruzione del palazzo si interruppe, con ogni
probabilità per mancanza di fondi. I lavori non dovettero
riprendere che oltre trent?anni dopo, durante il Pontificato
di S. S. Papa Innocenzo XII il quale affidò a Carlo
Fontana il completamento del palazzo che sarebbe divenuto
poi la sede della Curia Apostolica. Nel 1679 il palazzo
fu finalmente completato e la Curia potè insediarvisi.Nel
1870 lo Stato Pontificio venne annesso al Regno d?Italia,
Roma venne quindi prescelta come Capitale ed iniziò
la ricerca dei palazzi nei quali insediare le varie istituzioni.
Per la Camera dei Deputati venne indicato Palazzo Montecitorio
e subito iniziarono i lavori per trasformarlo in sede adatta
ad ospitare un?Aula Parlamentare. Essi furono invero molto
veloci dato che nel luglio del 1871 Palazzo Montecitorio
venne inaugurato come sede della Camera dei Deputati. "Qui
siamo e qui resteremo" disse per l'occasione Vittorio
Emanuele II?. Ma, nei primi anni del Novecento, lo spazio
si rivelò insufficiente, così l'architetto
siciliano Ernesto Basile lo ampliò, aggiungendo l'emiciclo
(oggi chiamato Aula), dove si radunano i parlamentari. Contiene
al suo interno opere di Rosai, Carrà, De Chirico,
Viani, Boldini, Campigli e, tra le tele, le Nozze di Cana
della scuola di Paolo Veronese.Il
sito della Camera.
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