ELEZIONI EUROPEE 2004:
PROGRAMMI ELETTORALI - UDEUR
Elezioni Europee 2004: Programmi Elettorali
- Udeur
L'Europa,
caratterizzata da invecchiamento demografico e da un sistema
produttivo orientato prevalentemente nei settori a medio
contenuto tecnologico, trova difficoltà a competere
da un lato con i paesi emergenti, dove il costo del lavoro
è più basso e la qualificazione media dei
lavoratori abbastanza elevata, dall'altro con gli Stati
Uniti, che hanno il predominio della tecnologia. In Europa
negli anni '90 la politica economica è stata diretta
a porre le condizioni per introdurre la moneta unica; sono
stati riequilibrati i disavanzi pubblici, riallineati i
tassi di inflazione verso livelli più contenuti dei
paesi caratterizzati da maggiore stabilità, ridotti
i divari nei tassi d'interesse praticati sui vari mercati.
I progressi compiuti nel risanamento della finanza pubblica
e nel controllo dell'inflazione hanno indubbiamente prodotto
riflessi positivi sulla stabilità finanziaria. Si
presupponeva, implicitamente, che l'introduzione della moneta
unica potesse, attraverso una più stretta integrazione
nei rapporti commerciali tra i paesi europei, realizzare
un rilancio dell'attività produttiva. Veniva trascurata
l'esigenza di procedere ad un ammodernamento dell'assetto
produttivo. L'inasprimento della pressione fiscale cui nell'immediato
in gran parte dei paesi veniva affidato l'equilibrio dei
bilanci pubblici produceva riflessi negativi sull'attività
di investimento. Il tasso di crescita dell'economia si riduceva.
Gran parte delle altre economie mondiali nello stesso periodo
riuscivano a cogliere le opportunità offerte dal
rapido sviluppo della tecnologia e dalla globalizzazione
dei mercati. L'innovazione tecnologica e la progressiva
liberalizzazione degli scambi commerciali e dei movimenti
dei capitali alteravano gli equilibri preesistenti tra le
varie aree del mondo. Negli Stati Uniti dall'inizio degli
anni novanta si avviava una forte espansione degli investimenti
produttivi diretta a rinnovare l'assetto produttivo attraverso
l'utilizzo delle nuove tecnologie; nella seconda metà
del decennio l'aumento della produttività registrava
un forte innalzamento;il potenziale di crescita dell'economia
segnava anch'esso un netto incremento. I paesi emergenti,
beneficiando di cospicui afflussi di fondi, acceleravano
il processo di sviluppo. In Giappone l'economia ristagnava
come risultato di inadeguatezze dell'assetto produttivo
e finanziario, di un eccesso di investimenti nei settori
tradizionali e infine dell'acuirsi della concorrenza da
parte dei paesi emergenti dell'Asia. Nel nuovo contesto
le economie europee non risultano in grado di competere
efficacemente sui mercati internazionali; cresce la penetrazione
sul mercato interno dei prodotti esteri. Alla base di questo
andamento vi sono ritardi nell'ammodernamento dell'assetto
produttivo che si riflettono in un basso aumento della produttività
e in una scarsa capacità di espandere la produzione
di beni ad alto contenuto tecnologico.