ELEZIONI EUROPEE 2004:
PROGRAMMI ELETTORALI - PARTITO PENSIONATI
Elezioni Europee 2004: Programmi Elettorali
- Partito Pensionati
dare
ai lavoratori la POSSIBILITA di TRATTENERE I PROPRI
CONTRIBUTI IN BUSTA PAGA
Secondo il Governo, dovremmo continuare a pagare i contributi
allINPS e cominciare a pagare anche una assicurazione
privata per garantirci una pensione integrativa. Questo
significherebbe pagare 2 volte per ottenere in età
di pensione ciò che potremmo avere già da
oggi. Che ci diano in busta paga i nostri soldi, subito!,
cosicché ognuno ne faccia lutilizzo che ritiene
più opportuno. Per lo meno se li avremo spesi da
qui alletà pensionabile lo avremo fatto per
noi stessi e la nostra famiglia; e saremo sicuri che i nostri
soldi non saranno andati a finire nel calderone senza fondo
dellINPS o, peggio, fatti sparire tra sprechi e ruberie.
dare un contributo alle famiglie che assistono anziani non
autosufficienti. Proponiamo che venga dato un contributo
finanziario adeguato a quelle famiglie che decidono di accollarsi
la cura dei propri anziani non autosufficienti. Che venga
quindi finalmente risarcito lo sforzo di tutti coloro che
generosamente non delegano la cura della salute dei propri
cari. In tal modo si favorirebbe la permanenza dellanziano
non autosufficiente nella propria abitazione, evitandogli
il trauma del ricovero in case di riposo. La ospedalizzazione
dellanziano, del resto, costa allo stato oltre cinque
milioni al mese. Elargendo un sussidio anche inferiore alle
famiglie interessate, si otterrebbe il ritorno od il mantenimento
a casa di numerosi anziani, nonché un notevole risparmio
per la collettività.
abolizione del cumulo di reddito fra coniugi per le pensioni
dirette.
Non è giusto che le donne ( maggiormente colpite
) dopo una vita di lavoro e di versamenti allINPS,
si ritrovino con la propria pensione decurtata. Le ex-lavoratrici,
ora casalinghe, hanno il diritto di percepire tutta la loro
pensione INPS!. Paradossalmente, si pensi che, se si separassero
riscuoterebbero la loro pensione interamente alla faccia
della tanto sbandierata tutela della famiglia!
PENSIONE DI REVERSIBILITA IN MISURA DEL 100% E NON
DELL ATTUALE 60% DELLA PENSIONE DEL CONIUGE DEFUNTO
La pensione di reversibilità, che percepiscono i
vedovi e le vedove, deve essere pari al 100% della pensione
goduta dal defunto. Egli infatti in vita ha versato i contributi
necessari per farsi una pensione. Dare lattuale 60%
è un furto! Perché se uno muore lo Stato ci
deve guadagnare?
Rimborso dei contributi per chi non arriva alletà
di pensione
Chiediamo che lINPS rimborsi il denaro inutilmente
versato in contribuzione obbligatoria o volontaria a tutti
coloro che siano stati costretti o abbiano deciso di interrompere
il versamento dei contributi. Questo oggi non avviene, garantendo
allo Stato / INPS di trattenersi indebitamente il denaro
frutto del lavoro di molti lavoratori.
CASE DI RIPOSO DIGNITOSE ED IN NUMERO SUFFICIENTE
I sempre più numerosi anziani non autosufficienti
devono, se inevitabile, avere la garanzia del ricovero in
strutture serie, dignitose e rispettose dellessere
umano. Inoltre, tali strutture devono essere costruite in
numero sufficiente così da evitare lattuale
interminabile attesa per il ricovero.
BASTA CON I TEMPI DI ATTESA VERGOGNOSAMENTE LUNGHI PER
VISITE ED ESAMI OSPEDALIERI
E impensabile che allalba del terzo millennio
il sistema sanitario nazionale non sia in grado di garantire
servizi efficienti. Ne va della salute delle persone! Con
tutto quello che si paga, tra tasse, contributi, imposte
e nuovi balzelli, è scandaloso dover essere costretti
ad aspettare settimane o addirittura mesi per una visita
specialistica o per esami ospedalieri.
CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI DI ANZIANI E PENSIONATI e
alle università libere e della terza età
Chiediamo che vengano elargiti dei contributi in mezzi
e danaro alle associazioni di pensionati che si occupano
di attività socialmente utili e di volontariato in
genere, come ad esempio lassistenza agli anziani,
lassistenza ai giovani o la lotta contro la droga.
Allo stesso modo chiediamo che venga riconosciuta la funzione
svolta dalle Università Libere e della Terza Età
che operano sul territorio.