ELEZIONI EUROPEE 2004:
PROGRAMMI ELETTORALI - PARTITO DEI LIBERALDEMOCRATICI - PATTO
Elezioni Europee 2004: Programmi Elettorali
- Patto Liberaldemocratici
Siamo
europeisti convinti; ci battiamo per il federalismo
municipale; vogliamo una grande liberalizzazione della società
italiana, anche se siamo convinti che questo non coincide
con il
liberismo totale, ma richiede uno Stato forte ed intelligente
La crisi italiana non nasce dall'economia, e non si cura
solo con ricette economiche, anche se pure queste sono necessarie.
E' più grave. E' la crisi di un popolo che ha progressivamente
perso fiducia in sé stesso, nella sua capacità
ad essere, come nazione, protagonista del futuro, del progresso.
E' una crisi che passa attraverso la perdita di fiducia
nello stato e nelle sue istituzioni, e quindi nella classe
politica.
In tempi recenti questo vuoto è stato riempito dal
mito dell'imprenditoria, dall'idea che solo la classe politica
si salvasse. Quando l'insuccesso di questo governo e le
vicende Cirio e Parmalat hanno offuscato il mito l'opinione
collettiva si è trasformata in una sfiducia verso
la classe dirigente tout court. E a questo punto la sfiducia
rischia di trasformarsi in rassegnazione, anziché
in desiderio
di lotta. Tutto questo risale a dieci anni fa quando il
movimento referendario, dopo avere vinto la battaglia istituzionale,
ha perso quella politica, e non è riuscito a dare
all'Italia quella politica più pulita, più
efficiente, più limpida che gli italiani avevano
chiesto a gran voce. Da allora altre due volte siamo andati
incontro a delusioni profonde. La prima è quando
la sinistra, dopo avere vinto nel '96 ed avere compiuto
la grande operazione di portare l'Italia nell'euro, è
tornata alle vecchie risse, alla vecchia partitocrazia,
alla vecchia inconcludenza.
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di "Partito dei Liberaldemocratici"