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PROGRAMMI ELETTORALI - ELEZIONI EUROPEE 2004
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ELEZIONI EUROPEE 2004: PROGRAMMI ELETTORALI - NO EURO

Elezioni Europee 2004: Programmi Elettorali - No Euro
 

Documento programmatico del "Comitato No Euro"

Due anni dopo l'introduzione Forzata dell'Euro in Italia si stanno evidenziando i tragici effetti per il tessuto sociale ed economico del nostro paese. Per l'Italia possiamo parlare di Introduzione Forzata poiché il nostro paese è stato fra i pochissimi che ha adottato l'Euro senza un adeguato Referendum e quindi senza la scelta popolare. Infatti negli ultimi anni del secolo scorso siamo stati chiamati ad esprimerci su una serie di quesiti referendari irrilevanti; quali la soppressione dell'Albo dei Giornalisti, la separazione delle carriere giudiziarie, o altri di ancor minor interesse... Al contrario altri paesi di alta civiltà democratica e sociale (vedi Danimarca e Svezia) hanno posto alla propria gente il quesito se accettare o meno un cambiamento di monete con esiti ben noti. E' ormai sotto gli occhi di tutti, anche dei più ostinati sostenitori dell'Euro, che dall'introduzione dell'Euro i prezzi sono lievitati, il mercato sta rallentando paurosamente, la competitività delle nostre aziende è via via scesa, le prospettive occupazionali sono sempre più deboli. In pratica:

1 - I costi delle nostre aziende sono rimasti invariati, anzi sono aumentati; gli aumenti sono quindi la necessità delle aziende di coprire i costi.

2 - l'Italia subisce l'invasione del proprio mercato da parte degli altri paesi dell'area Euro (latte e derivati da Germania e Austria, prodotti da forno e ortofrutta dalla Spagna, cioccolato dal Belgio, ecc.) e dall'area asiatica. Ciò grazie alla maggior competitività della materia prima.

3 - Le multinazionali stanno chiudendo le proprie unità produttive in Italia per migrare verso mercati dove il lavoro è più competitivo.

4 - Oggi la nostra classe politica non ha più gli strumenti per rilanciare l'economia o per difendere il nostro mercato dagli stessi partner europei (mai come oggi si renderebbe necessaria una svalutazione di una moneta italiana).

5 - In materia di immigrazione extracomunitaria il Comitato si pone a difesa della nostra tradizione religiosa e della nostra civiltà, rivendicando il diritto di poter decidere liberamente del nostro futuro sulle nostre terre, opponendosi:

a - ad un'immigrazione, soprattutto islamica, che non vuole integrarsi;

b - ad un'immigrazione che lede i nostri diritti;

c - ad un'immigrazione mantenuta con i soldi delle nostre tasse, che portando manodopera a basso costo, crea disoccupazione tra la nostra gente.

In conclusione il grande errore commesso dalla classe politica italiana è stato quello di aderire sin dall'inizio all'Euro rinunciando quindi ad un arma fondamentale per il nostro paese: la gestione della moneta. Per questo motivo oggi nasce il Comitato "No Euro" che intende portare gli italiani ad esprimersi sull'opportunità di uscire dall'Euro e per far ciò si dovrà creare un movimento d'opinione che permetta di modificare le regole Costituzionali in materia di Referendum economici, ed è per questo che, come strumenti democratici, il Comitato No Euro prevede anche la presentazione di liste e l'apertura a rappresentanze istituzionali per creare una forza d'opinione a tutti i livelli, assolutamente non schierata con nessuna forza politica.

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