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PROGRAMMI ELETTORALI - ELEZIONI EUROPEE 2004
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ELEZIONI EUROPEE 2004: PROGRAMMI ELETTORALI - ALLEANZA LIBERA EUROPEA

Elezioni Europee 2004: Programmi Elettorali - Alleanza Libera Europea
 

Manifesto ALE 2004 Sovranità, Giustizia sociale, Sussidiarietà Verso un'Europa della differenza

L'alleanza libera europea – Partito democratico dei popoli europei lotta da decenni a favore dei diritti delle nazioni senza stato. La legittimità democratica rende inarrestabile la nostra causa. Al fine di realizzare pienamente i nostri diritti storici e migliorare il benessere sociale e le economie dei nostri paesi abbiamo bisogno di essere pienamente rappresentati in Europa.

L'era del tradizionale stato sovrano è finita. Rifiutiamo tuttavia di sostituirlo con un'Europa monolitica che affida il potere nelle mani dei grandi Stati membri. La sfida ora è rappresentata dal raggiungimento di una sempre più ampia partecipazione di tutti i popoli nel processo politico. La devoluzione politica finalizzata all'autogoverno e il riconoscimento delle identità particolari sono la sintesi natural e per la nostra strategia politica . U n nuovo entusiasmo, una nuova fiducia in sé e il fervore giovanile, ci spingono a presentare nuove iniziative e ad assumere responsabilità per il nostro futuro.

Durante la prossima campagna elettorale EFA rivendicherà una maggiore rappresentatività dei nostri paesi in ambito comunitario. I nostri rappresentanti sono impegnati nell'elaborazione di politiche progressiste. Lavoriamo per condizioni sociali e una qualità della vita migliore, nonché per un'equa redistribuzione della ricchezza. Difendiamo inoltre il principio dello sviluppo sostenibile in quanto mezzo di distribuzione dei miglioramenti nella qualità della vita delle persone in un ambiente pulito. La nostra ideologia è in linea con il desiderio delle persone di costruire un mondo migliore per le generazioni presenti e future. Tuttavia, lo status costituzionale attuale dei nostri paesi implica una mancanza del livello di rappresentatività di cui godono altri paesi in Europa. Di conseguenza, rischiamo di essere lasciati indietro quando l'Europa prende decisioni vitali che riguardano il futuro di tutti noi. Questo è antidemocratico e stiamo lavorando in direzione di una riforma. Questo è anche il motivo per cui operiamo, nel quadro statale, a livello regionale e nazionale e lottiamo per una rappresentatività adeguata dei popoli e delle nazioni senza stato europee a tutti i livelli di governo.

L'ALE comprende nazioni senza stato ed entità territoriali con un forte senso d'identità che vogliono avere una voce adeguata in Europa. I nostri partiti membri sono: Bloque Nacionalista Galego, Esquerra Republicana de Catalunya, Eusko Alkartasuna, Fryske Nasjonale Partij, Libertà Emiliana-Nazione Emilia, Liga Fronte Veneto, Ligue Savoisienne, Mebbyon Kernow, Mouvement Région Savoie, Partei der Deutscsprachigen Belgier, Partido Andalucista, Partit Occitan, Partito Sardo d'Azione, Partitu di a Nazione Corsa (PNC), Plaid Cymru, Rainbow-Vinozhito, Scottish National Party, Silesian Autonomy Movement (Ruch Autonomii Slaska), Slovenska Skupnost, Spirit, Union Démocratique Bretonne, Union du Peuple Alsacien, Union für Südtirol, Union Valdôtaine, Unitat Catalana

Partiti osservatori: Partido Nacionalista Vasco, Partit Socialista de Mallorca-Entesa Nacionalista, Partito democratico moravo, Partito nazionale transilvano, Partito federalista ungherese, Partito del popolo lituano polacco, Chunta Aragonesista.

Nella legislatura 1999-2004 i nostri 9 MPE hanno lavorato duramente al Parlamento europeo (scozzesi, gallesi, fiamminghi, baschi, galiziani, catalani e andalusi). Tramite una alleanza parlamentare con i verdi, abbiamo rappresentato una significativa presenza in Parlamento.

Con il tuo voto, continueremo a difendere le seguenti questioni cruciali al Parlamento europeo:

(a)- le istituzioni comunitarie dovrebbero essere semplificate e democratizzate in una struttura bicamerale: Un Parlamento europeo (eletto direttamente dai cittadini europei) e un Consiglio o Senato. Tale Senato, composto da rappresentanze delle entità territorialiautogovernate , successore del Consiglio, trasformato in una camera territoriale, legifererebbe in codecisione con il PE. Quest'ultimo nominerebbe la Commissione e avrebbe il potere di avviare procedure di destituzione. Tale struttura semplificherebbe il processo di allargamento interno mediante l'autodeterminazione. L'ALE sostiene la piena partecipazione dei nostri governi devoluti in seno al Consiglio dei ministri. I nostri paesi dovrebbero inoltre avere accesso alla Corte di giustizia;

(b)- pluralismo costituzionale. I diversi livelli di governo, ossia UE, Stati, paesi autogovernati, città ecc. dovrebbero avere diversi ambiti di competenza con pari cooperazione e senza gerarchie. Ciò costituirebbe una rete di governance;

(c)- tutte le lingue hanno diritto di essere riconosciute a livello europeo, senza differenze artificiali tra lingue statali e altre lingue comunemente parlate o riconosciute;

(d)- il controllo e la gestione dei fondi strutturali devono essere assegnati alle autorità devolute;

(e)- libertà di sviluppare una cooperazione interregionale e transfrontaliera libera dalla interferenza degli Stati. Sviluppo delle Euroregioni (Regioni europee che vanno oltre i confini degli stati membri).

(f)- il benessere sociale, la solidarietà e l'uguaglianza dei cittadini comunitari deve essere l'elemento portante di tutte le politiche dell'UE. L'ALE sostiene la coesione, lo stato sociale e ritiene necessario che l'UE stabilisca uno standard minimo di diritti sociali.

(g)- piena occupazione e armonizzazione dei diritti dei lavoratori che sono stati alienati dalle politiche neoliberiste.

(h)- pari diritti e la fine della discriminazione fondata sulla origine etnica, sul genere, sulla età, sulla religione e sulle tendenze sessuali;

(i)- un cambiamento radicale della PAC. I grandi produttori agricoli assorbono la maggior parte del bilancio dell'UE. I fondi dell'UE dovrebbero essere diretti ai piccoli produttori, alle aziende agricole a conduzione familiare e alle comunità di pescatori assicurando la loro vitalità e un futuro alle comunità rurali. L'agricoltura sostenibile e le colture estensive prospererebbero, contrastando così le attuali minacce alla qualità dei prodotti alimentari;

(j)- sosteniamo il principio chi inquina paga nell'ambito della tutela ambientale. Per ciò che riguarda l'acqua, la via da percorrere è la razionalizzazione del suo uso evitando al contempo la distruzione del flusso naturale di questa risorsa vitale. È giunto il momento di porre fine all' utilizzo dell'energia nucleare. Essa è pericolosa e segue un percorso centralizzato di creazione e distribuzione. Investire nelle risorse rinnovabili migliorerà la qualità dell'ambiente e stimolerà le economie locali, le quali avranno la possibilità di controllare le proprie risorse;

(k)- sosteniamo una politica estera comune per l'UE. Sicurezza, difesa e diplomazia devono essere unificate in un comune organismo comunitario che agisca in direzione di un mondo multilaterale impegnato contro la guerra e contro le angherie e le ingiustizie, che sono la principale causa dei conflitti;

(l)- promuoviamo il ruolo dell'UE nel mantenimento della pace in caso di conflitto all'interno e all'esterno dei suoi confini;

(m)- chiediamo una maggiore trasparenza e apertura nel modo in cui l'UE conduce i propri affari.

Abbiamo l'idea di un'Europa armoniosa che nasce dalla diversità dei popoli che si aiutano reciprocamente mediante una stretta cooperazione. Vogliamo proteggere la nostra ricca diversità sfruttando allo stesso tempo ciò che un'Unione più ampia ha da offrire. Lo strumento politico per farlo è la sussidiarietà, ossia l'avvicinamento del processo decisionale ai cittadini. Abbiamo bisogno di una distribuzione delle responsabilità equa e flessibile sotto la bandiera della sovranità condivisa e per far ciò dobbiamo costruire un sistema interconnesso in cui tutti abbiano voce in capitolo. Sosteniamo relazioni bilaterali efficaci e basate sulla cooperazione tra l'UE e gli stati e le entità autogovernati nel rispetto del principio dell'autodeterminazione. La nostra priorità è difendere i diritti dei cittadini europei di determinare autonomamente il proprio futuro e di vivere in una società pacifica, democratica e varia.

I – Un'Europa della differenza
(Un' Europa multiculturale di popoli, lingue e identità)

L'Unione europea deve integrare la realtà delle entità territoriali, con i loro poteri politici e legislativi, nel suo quadro istituzionale. La rappresentazione politica a livello comunitario non può fondarsi unicamente sul fatto di essere uno stato. Il processo di allargamento, che vedrà l'ingresso di più di dieci paesi nell'Unione europea, la maggior parte dei quali di piccole dimensioni, rafforzerà tale contraddizione. Se l'unica garanzia di esistenza a livello europeo è accordata dalla “statalità”, l'unica possibilità di cui dispongono le nazioni senza stato di essere riconosciuta a livello comunitario è di diventare uno stato indipendente nel quadro dell'Unione europea.

L'Unione europea deve riconoscere e mettere in pratica “l'unità della diversità”, nel pieno rispetto delle realtà dei diversi popoli e, in particolare, delle nazioni e delle regioni senza stato in possesso di una propria lingua, di una propria storia, nonché di caratteristiche economiche e sociali e aspirazioni politiche peculiari. L'Unione europea deve superare la mentalità e le pratiche centralistiche e tecnocratiche degli Stati, ancora predominanti nell'arena politica europea.

Un più ampio riconoscimento della diversità linguistica delle nazioni e delle regioni senza stato è essenziale per accordare il pieno rispetto alle lingue diverse dalle lingue ufficiali degli stati. Ciò implicherebbe essenzialmente l'accettazione da parte dell'UE delle diverse lingue, che sono state ufficialmente riconosciute dagli Stati membri e parlate nelle loro nazioni o regioni interne, allo stesso livello delle altre lingue comunitarie. Le politiche dell'UE devono inoltre rispettare la diversità culturale delle televisioni e delle radio operanti nelle nazioni senza stato.

II – Cittadini, a voi la parola!

(democrazia, dimensione sociale, diritti)

Rafforzare la democrazia

E' essenziale rifiutare qualsiasi forma di aggressione o di violenza come strumenti di imposizione di valori. Sosteniamo l'utilizzo del dialogo e di metodi non violenti per la risoluzione dei conflitti.

Nuove forme di partecipazione popolare

Il campo di partecipazione democratic a deve essere allargato . Per questa ragione, proponiamo le seguenti misure per contribuire ad accrescere la partecipazione popolare:

1 - Incoraggiare forme dirette di partecipazione oltre all'elezione di rappresentanti dei membri di organi legislativi: referendum, assemblee, ecc..

2 - Promuovere il coinvolgimento dei cittadini a tutti i livelli.

3 - Sviluppare sistemi di istruzione che incoraggino l'interesse dell'opinione pubblica negli affari pubblici.

4 - Mettere sotto controllo le attività dei gruppi di pressione e dei gruppi di interesse.

5 - Assicurarsi che i mezzi di informazione, in particolare quelli di pubblica proprietà, siano aperti e riflettano la natura plurale della società.

6 - Promuovere sistemi elettorali che incoraggino il coinvolgimento e assicurarsi che i parlamenti siano più rappresentativi possibile.

7 - Garantire un accesso diretto alle informazioni per tutte le iniziative dei cittadini che riguardano i dibattiti europei.

8 - Riconoscere l'importanza delle ONG, delle organizzazioni e della società civile nella preparazione della legislazione.

Il modello sociale europeo

Il modello sociale europeo deve essere rafforzato nella sua funzione di pietra miliare del modello europeo di società basata sulla solidarietà, sulla piena occupazione con impieghi di qualità in un ambiente di lavoro sano e sicuro e con accesso ai servizi universali di interesse generale.

Per un patto di stabilità sociale

Dovremmo fissare una serie di obiettivi vincolanti qualitativi e quantitativi che siano condivisi a livello europeo. Il patto europeo di stabilità sociale – potrebbe rappresentare un patto per la piena occupazione, per la protezione sociale, l'equità sociale e la sostenibilità ambientale. Come parte del patto di stabilità sociale proponiamo l'idea di un soglia minima specifica per paese della quota delle spese per lo stato sociale e per i servizi sociali prevista nei PIL.

Per un mondo di pace

La prevenzione dei conflitti e una pace duratura richiedono un equilibrio più equo nel commercio mondiale e nello sviluppo sostenibile. L'UE deve schierarsi dalla parte dei popoli dei paesi in via di sviluppo in occasione dei negoziati in seno all'OMC.

Un codice deontologico vincolante per il commercio delle armi e per lo sfruttamento delle risorse da parte delle multinazionali a livello europeo sarebbe una pietra miliare sulla via di un mondo più giusto e più pacifico.

L'eradicazione della povertà deve rappresentare la priorità massima per i primi anni di questo millennio.

III – Per una Costituzione europea

Verso un'Europa dei popoli e delle nazioni

L'Unione europea si è finora basata esclusivamente sugli Stati membri, i quali sono estremamente riluttanti a cedere sovranità ad un organo politico europeo. Inoltre, le principali discrepanze tra gli Stati membri in termini di dimensioni e numero di abitanti non facilita un efficace coordinamento tra di loro.

Nonostante il fatto che dal punto di vista dell'ALE/PDPE l'attuale processo dell'unità europea sia inadeguato, il partito conferma il proprio auspicio a lavorare dall'interno delle istituzioni esistenti al fine di influenzare, utilizzare e partecipare a tutte le opportunità offerteci nell'ambito del nostro operato, in modo da spingere l'Unione europea nella direzione voluta.

Le istituzioni dovrebbero essere riformate a partire dalle seguenti basi:

* incoraggiando e migliorando il ruolo delle nazioni e delle regioni interne in seno alle istituzioni. Chiederemo che veng ano rappresentate all'interno del Consiglio dei ministri;

* applicando estensivamente il principio di sussidiarietà, nel senso che ciò che può essere fatto da un organismo ad un livello inferiore non deve essere fatto da un organismo ad un livello superiore;

* facilitando in tutti i modi possibili la cooperazione interterritoriale e transfrontaliera tra i vari paesi dell'UE, le cui frontiere sono il risultato della storia e che non necessariamente riflettono i legami naturali, economici o culturali che li uniscono;

* andando verso un sistema elettorale unico per il Parlamento europeo in tutta l'Unione rispettando la proporzionalità e la rappresentanza diretta dei popoli e delle nazioni.

L'attuale processo costituzionale

L'alleanza libera europea sostiene l'idea di una Costituzione per l'Unione europea. Ciò è essenziale perché i cittadini raggiungano una forma democratica e trasparente di autogoverno nell'Unione, che rispetti i diritti umani (compresa l'autodeterminazione) e il principio di sussidiarietà, che assicuri che le decisioni vengano adottate con la massima considerazione per i cittadini coinvolti.

Da un punto di vista democratico, il progetto di Costituzione europea proposto dalla Convenzione rappresenta un reale passo in avanti rispetto al guazzabuglio di trattati esistenti che definiscono l'Unione e i suoi poteri. Accogliamo con particolare favore l'inclusione della Carta dei diritti fondamentali nella Costituzione quale parte integrante. Il fallimento dell a Conferenza intergovernativa nell'adozione del testo della Convenzione è stata una grave sconfitta per una più sensibile ricostruzione dell'Unione.

Tuttavia, ci sono difetti inevitabili anche nel progetto di Costituzione. Sono state conferite ristrette opportunità alle nazioni senza stato di presentare proposte in seno alla Convenzione, anche da parte di quelle nazioni fornite di autogoverno sostanzialmente interno in seno agli Stati membri esistenti.

IV – Un pianeta più sicuro per i nostri figli
La sostenibilità è al centro del la nostr a strategia politica, sia essa culturale, linguistica e ambientale. Vogliamo costruire comunità sostenibili in un'Europea sostenibile.

L'Unione Europea deve promuovere le regioni e le zone libere da OGM e produrre una legislazione rigorosa sull'etichettatura e la tracciabilità. Quasi il 90% dei cittadini europei rifiuta gli OGM. Questo dimostra che non è solamente una questione di sicurezza dei prodotti alimentari, ma anche del nostro diritto democratico di scegliere ciò che mangiamo, perché i diritti delle persone vengano prima dei profitti. Siamo favorevoli all'agricoltura sostenibile e vogliamo permettere ai nostri agricoltori di fornire i prodotti migliori per sostenere i mercati locali. Operiamo per uno sviluppo sostenibile in cui i popoli di oggi soddisfino i loro bisogni senza distruggere la possibilità delle generazioni future di fare altrettanto.

La lotta contro i cambiamenti climatici è diventato un esempio concreto di leadership europea. Oltre alle implicazioni per il futuro delle politiche comunitarie in materia di trasporti ed energia, la campagna contro il surriscaldamento globale ha ripercussioni politiche più ampie. Ad esempio, l'elevata dipendenza dell'economia statunitense dai combustibili fossili ha fatto sì che il controllo delle risorse energetiche, specialmente dei giacimenti petroliferi, diventasse un fattore fondamentale dell'attacco militare americano in Iraq. L'Europa continua a guidare il processo di attuazione del protocollo di Kyoto senza gli Stati Uniti, il principale responsabile delle emissioni di CO2, che ha rifiutato di sottoscriverlo.

Per ciò che riguarda l'energia nucleare (Euratom), l'ALE difende una posizione antinucleare chiara e unitaria e una progressiva uscita dal l'energia nucleare a livello europeo. Il risparmio energetico, le energie rinnovabili e l'utilizzo efficiente dell'energia rappresentano il futuro della società europea.

Con oltre 1,2 miliardi di persone che sopravvivono con meno di un euro al giorno, ci impegniamo a raggiungere gli otto obiettivi del millennio delle Nazioni Unite e gli impegni di Johannesburg. Lottare contro la povertà e la fame, impartire un'istruzione primaria a livello universale, accordare più potere alle donne e fornire l'accesso all' assistenza sanitaria sono elementi essenziali per il raggiungimento della pace e della giustizia.

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