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ELEZIONI POLITICHE 9-10 APRILE 2006
Gianni de Michelis


Nato a Venezia il 26 Novembre del 1940, uno dei rari politici italiani di tradizione religiosa protestante; laureato in chimica a 23 anni, è stato docente universitario, con diversi incarichi, fino al 1999.

Socialista, il suo esordio in politica avvenne nel 1964, con l'elezione al Consiglio comunale di Venezia e un assessorato. Deputato dal 1976 al 1994, ricoprì numerosi incarichi ministeriali: Partecipazioni Statali, 1980-1983; Lavoro, 1986; vicepresidente del Consiglio, 1988-89; ministro degli Affari esteri, 1989-92. Uomo di spicco dell'entourage craxiano, seguì l'ascesa, il sucesso e la rovina del leader socialista e dell'intero PSI.
Lungo gli anni Ottanta, incarnò l'aspetto più "epicureo" della vita politica italiana: fu pubblicamente un frequentatore appassionato dei più esclusivi locali da ballo italiani. Da quest'attività frenetica nacque "Dove andiamo a ballare questa sera?" (Milano 1988, Mondadori), una guida di 250 discoteche italiane, che recava la firma del ministro.
Nei primi anni Novanta lo scandalo di Tangentopoli travolse quasi tutti i politici dell'area di governo; De Michelis non sfuggì quel destino: il coinvolgimento in quasi tutti i più gravi scandali politico-finanziari dell'epoca gli valse più di 35 procedimenti giudiziari. Finì con due condanne definitive (1 anno e sei mesi) e numerosissimi patteggiamenti.

Nel 1997 - disciolto da tempo il Partito Socialista Italiano - De Michelisfonda un piccolo partito denominato proprio "Partito Socialista". Nel 2001 è la volta del Nuovo PSI, che De Michelis fonda insieme a Bobo Craxi, figlio di Bettino. È una formazione che, nonostante il nome, sceglie di confluire nella Casa delle Libertà, la coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi. De Michelis ricopre la carica di segretario nazionale.
Gianni De Michelis viene eletto deputato del Parlamento europeo, nel 2004, per la lista "Socialisti Uniti per l'Europa" (costituita dal Nuovo PSI insieme ad altri movimenti d'ispirazione socialista): riceve 34mila preferenze.

Il 2005 è l'anno dello scontro tra De Michelis e Bobo Craxi: nel mese di Ottobre, convocato il congresso del partito, Craxi chiede che si scelga di stare "a sinistra", abbandonando la scelta della Casa delle Libertà. La maggioranza del partito, con De Michelis in testa, si oppone e lascia i lavori. Ne nasce una complessa controversia giudiziaria, che vede vittorioso il vecchio ministro craxiano, confermato da una sentenza del Tribunale come Segretario del partito.

   
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