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Pier Ferdinando Casini è nato a Bologna, il 3 dicembre 1955.
Si laurea nel 1979 in giurisprudenza, ma già nel 1980 inizia la
carriera politica nella Democrazia Cristiana, che lo porterà ad
essere fin dal 1982 il braccio destro di Arnaldo Forlani.
Casini è Presidente dei giovani Democratici Cristiani e membro
della Direzione Nazionale della DC dal 1987, dirigente del dipartimento
studi, propaganda e stampa dello scudocrociato.
Nell'ottobre 1992 nel tentativo di salvare la DC travolta nell'inchiesta
di Tangentopoli, Forlani cede la segreteria del partito a Mino
Martinazzoli, ma nel gennaio 1994 il partito scompare definitivamente
e dalle sue ceneri nascono due nuove formazioni: il Ppi, guidato
sempre da Martinazzoli, e il Ccd (Centro Cristiano Democratico)
fondato da Clemente Mastella e da Pier Ferdinando Casini, e di
cui quest'ultimo sarà prima Segretario, poi Presidente.
Nelle elezioni politiche del 1994 il Ccd entra nella coalizione
di centro destra, guidata da Forza Italia e dal suo leader Silvio
Berlusconi.
Eletto per la prima volta nel 1994 al Parlamento
Europeo è stato riconfermato nel 1999, iscrivendosi al gruppo
del Partito Popolare Europeo. In ambito nazionale egli unisce
il suo movimento ai Cristiani Democratici Uniti di Rocco Buttiglione,
ma perde le elezioni politiche del 1996.
Dal febbraio 1997 fa parte della Commissione parlamentare per
le riforme costituzionali e dal luglio 1998 della III Commissione
permanente Esteri.
Nel corso della legislatura si consuma la rottura
con Mastella, che abbandona il Polo delle libertà per il centrosinistra.
Nell'ottobre del 2000 è stato eletto Vice Presidente
della Internazionale Democratici Cristiani (IDC).
Alle politiche del 2001 Casini è uno dei leader
della Casa delle libertà. Con la vittoria dello schieramento di
centro-destra Casini viene eletto presidente della Camera dei
deputati il giorno 31 maggio: è il più giovane presidente nella
storia della Repubblica dopo Irene Pivetti eletta nel 1994.
I primi anni della sua presidenza sono caratterizzati da una concordia
manifestatasi anche con l'opposizione, ma dal 2005 (dopo l'approvazione
alla Camera della riforma elettorale in senso proporzionale) i
rapporti tra Casini e Romano Prodi si guastano notevolmente.
È iscritto al gruppo parlamentare misto (non iscritto
ad alcuna componente) dal 4 giugno 2001 ma è membro dell'Unione
dei democratici cristiani (UDC) di cui, all'indomani delle dimissioni
da segretario di Marco Follini (ottobre 2005), e durante la segreteria
di Lorenzo Cesa, ha assunto la leadership nazionale.
Nella campagna elettorale per le elezioni politiche
del 2006, Casini è una delle "tre punte" (insieme a Silvio Berlusconi
e Gianfranco Fini) schierate in campo dalla Casa delle Libertà:
l'UDC decide, pertanto, di presentare il suo cognome nel nuovo
simbolo del partito.
Il 28 gennaio 2006 viene eletto presidente dell'Internazionale
Democristiana (IDC) succedendo a José María Aznar.
In seguito alla separazione dalla moglie Roberta
Lubich (dalla quale ha avuto due figlie: Maria Carolina e Benedetta),
ha avuto una nuova relazione sentimentale con Azzurra Caltagirone,
figlia del noto imprenditore ed editore romano Franco Caltagirone,
dalla quale nel luglio 2005 ha avuto una figlia, Carolina. La
sua nuova compagna è quasi sempre presente nelle cerimonie ufficiali
dell'attuale Presidente della Camera dei Deputati. Tuttavia la
relazione ha suscitato non poche chiacchiere, sia per la notevole
differenza d'età tra i due (circa vent'anni), ma anche per la
ferma opposizione dello stesso Casini, in linea con la politica
del suo partito, ad ogni riconoscimento legale delle coppie di
fatto, in nome della difesa dell'inviolabile istituto della famiglia.
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