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ELEZIONI POLITICHE 9-10 APRILE 2006
Emma Bonino


Emma Bonino è nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948. LSi è laureata nel 1972 in Lingue e Letterature moderna all'Università Bocconi di Milano con una tesi sull'autobiografia di Malcom X. Eletta deputato per la prima volta nel 1976 è stata rieletta in tutte le tornate successive fino al 1994.

Affiancando Marco Pannella nelle fila del Partito Radicale ha condotto numerose battaglie per i diritti civili, in materia di divorzio, di aborto terapeutico, guidando il CISA (Centro di Informazione Sterilizzazione e Aborto), per la legalizzazione delle droghe leggere, per il rispetto della condizione delle donne, per la libertà dei comportamenti sessuali e per la libertà religiosa; è stata deputato del Parlamento italiano fino al 1994 ed eurodeputato a Strasburgo.

Si è resa protagonista e promotrice delle campagne internazionali per l’istituzione di una Corte Penale Internazionale permanente, per la moratoria sulla pena di morte, contro la pratica delle mutilazioni genitali femminili, contro lo sterminio per fame nel mondo.

Nell’aprile 1981 insieme ai 113 Premi Nobel firmatari dell’appello radicale contro lo sterminio per fame, fonda l’associazione Food and Disarmement International per coordinare le attività e le iniziative internazionali su questo fronte. Nel febbraio 1986 ne diventa segretaria e lancia il Manifesto dei Capi di Stato in difesa del diritto alla vita” e della “vita del diritto”.

Nel 1995 è stata nominata Commissario Europeo responsabile della Politica dei Consumatori, della Politica della Pesca e dell’Ufficio Europeo per l’Aiuto Umanitario d’Urgenza. E’ la prima volta che un radicale ricopre un incarico con funzioni politiche esecutive.
Nel febbraio 1997, Emma Bonino è nominata “Personalità Europea 1996”, un anno dopo Helmut Kohl, da una giuria presieduta da Jacques Delors, in riconoscimento del suo coraggio umanitario e della sua fede nel futuro dell’integrazione europea.

Nel dicembre 1997, Emma Bonino rappresenta la Commissione europea alla Conferenza di Ottawa per la firma del Trattato per la messa al bando delle mine antiuomo, l’ “arma dei vigliacchi”. Nel corso delle sue missioni umanitarie, in Iraq come in Afghanistan, in Cambogia come in Bosnia, aveva incontrato centinaia di vittime da mine. Già nel 1994, come relatore alla Commissione Affari Esteri della Camera dei deputati, aveva ottenuto la decisione unilaterale del Parlamento italiano per un bando totale delle mine antiuomo.

In rappresentanza della Commissione europea, Emma Bonino svolgerà un ruolo di impulso politico e di mediazione: nonostante resistenze e difficoltà fino all’ultima ora, il 17 luglio 1998, 120 Paesi approvano lo Statuto del Tribunale Internazionale sui Crimini di Guerra. Il giorno dopo, assieme a Kofi Annan, Segretario Generale dell’ONU, può festeggiare in Campidoglio il successo della conferenza.

Nel giugno 1999 partecipa alle elezioni europee con una lista che porta il suo nome e ottiene uno storico 8.5% dei voti, diventando la quarta forza politica nazionale.

Nell'ottobre 2000 è stata al centro di alcune polemiche per l'utilizzo massiccio di messaggi di posta elettronica non desiderata a fini promozionali, con una campagna di spam ripetuta in diverse occasioni e che ha portato nel febbraio 2001 al pronunciamento dell'Autorità Garante per la Privacy.

Nel dicembre 2001 si trasferisce al Cairo con l'obiettivo di imparare la lingua e la cultura araba. Inaugura nel marzo 2003 una rassegna quotidiana di stampa araba, in onda su Radio Radicale.

Nel gennaio 2004 organizza, con l'Ong "Non c'è Pace Senza Giustizia", a Sana'a, nello Yemen, la prima “Conferenza Intergovernativa Regionale su Democrazia, Diritti Umani e sul ruolo della Corte Penale Internazionale”, una assoluta novità per un paese arabo.

Per le sue battaglie e per il suo impegno ha avuto numerosi riconoscimenti, tra i quali “Premio Presidente della Repubblica” (2003) per il suo impegno nella promozione dei diritti umani e civili nel mondo, "Open Society Prize 2004”, “Prix Femmes d’Europe 2004” per l’Italia.

Attualmente è deputata del Parlamento europeo, eletta nel 2004 per la "Lista Bonino" dei Radicali Italiani nelle due circoscrizioni del nord, ricevendo in tutta Italia circa 230 mila preferenze.

È iscritta al gruppo dell'Alleanza dei Democratici e Liberali per l'Europa.

È membro della Commissione per gli affari esteri; della Commissione per i bilanci; della Sottocommissione per i diritti dell'uomo; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Turchia; della Delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea; vicepresidente della Delegazione per le relazioni con i paesi del Mashrek.

LINK

http://www.emmabonino.it/

http://www.radicali.it/

www.radicalparty.org/welcome_it

   
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