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Emma Bonino è nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948.
LSi è laureata nel 1972 in Lingue e Letterature moderna all'Università
Bocconi di Milano con una tesi sull'autobiografia di Malcom X.
Eletta deputato per la prima volta nel 1976 è stata rieletta in
tutte le tornate successive fino al 1994.
Affiancando Marco Pannella nelle fila del Partito
Radicale ha condotto numerose battaglie per i diritti civili,
in materia di divorzio, di aborto terapeutico, guidando il CISA
(Centro di Informazione Sterilizzazione e Aborto), per la legalizzazione
delle droghe leggere, per il rispetto della condizione delle donne,
per la libertà dei comportamenti sessuali e per la libertà religiosa;
è stata deputato del Parlamento italiano fino al 1994 ed eurodeputato
a Strasburgo.
Si è resa protagonista e promotrice delle campagne
internazionali per l’istituzione di una Corte Penale Internazionale
permanente, per la moratoria sulla pena di morte, contro la pratica
delle mutilazioni genitali femminili, contro lo sterminio per
fame nel mondo.
Nell’aprile 1981 insieme ai 113 Premi Nobel firmatari
dell’appello radicale contro lo sterminio per fame, fonda l’associazione
Food and Disarmement International per coordinare le attività
e le iniziative internazionali su questo fronte. Nel febbraio
1986 ne diventa segretaria e lancia il Manifesto dei Capi di Stato
in difesa del diritto alla vita” e della “vita del diritto”.
Nel 1995 è stata nominata Commissario Europeo
responsabile della Politica dei Consumatori, della Politica della
Pesca e dell’Ufficio Europeo per l’Aiuto Umanitario d’Urgenza.
E’ la prima volta che un radicale ricopre un incarico con funzioni
politiche esecutive.
Nel febbraio 1997, Emma Bonino è nominata “Personalità Europea
1996”, un anno dopo Helmut Kohl, da una giuria presieduta da Jacques
Delors, in riconoscimento del suo coraggio umanitario e della
sua fede nel futuro dell’integrazione europea.
Nel dicembre 1997, Emma Bonino rappresenta la
Commissione europea alla Conferenza di Ottawa per la firma del
Trattato per la messa al bando delle mine antiuomo, l’ “arma dei
vigliacchi”. Nel corso delle sue missioni umanitarie, in Iraq
come in Afghanistan, in Cambogia come in Bosnia, aveva incontrato
centinaia di vittime da mine. Già nel 1994, come relatore alla
Commissione Affari Esteri della Camera dei deputati, aveva ottenuto
la decisione unilaterale del Parlamento italiano per un bando
totale delle mine antiuomo.
In rappresentanza della Commissione europea, Emma
Bonino svolgerà un ruolo di impulso politico e di mediazione:
nonostante resistenze e difficoltà fino all’ultima ora, il 17
luglio 1998, 120 Paesi approvano lo Statuto del Tribunale Internazionale
sui Crimini di Guerra. Il giorno dopo, assieme a Kofi Annan, Segretario
Generale dell’ONU, può festeggiare in Campidoglio il successo
della conferenza.
Nel giugno 1999 partecipa alle elezioni europee
con una lista che porta il suo nome e ottiene uno storico 8.5%
dei voti, diventando la quarta forza politica nazionale.
Nell'ottobre 2000 è stata al centro di alcune
polemiche per l'utilizzo massiccio di messaggi di posta elettronica
non desiderata a fini promozionali, con una campagna di spam ripetuta
in diverse occasioni e che ha portato nel febbraio 2001 al pronunciamento
dell'Autorità Garante per la Privacy.
Nel dicembre 2001 si trasferisce al Cairo con
l'obiettivo di imparare la lingua e la cultura araba. Inaugura
nel marzo 2003 una rassegna quotidiana di stampa araba, in onda
su Radio Radicale.
Nel gennaio 2004 organizza, con l'Ong "Non c'è
Pace Senza Giustizia", a Sana'a, nello Yemen, la prima “Conferenza
Intergovernativa Regionale su Democrazia, Diritti Umani e sul
ruolo della Corte Penale Internazionale”, una assoluta novità
per un paese arabo.
Per le sue battaglie e per il suo impegno ha avuto
numerosi riconoscimenti, tra i quali “Premio Presidente della
Repubblica” (2003) per il suo impegno nella promozione dei diritti
umani e civili nel mondo, "Open Society Prize 2004”, “Prix Femmes
d’Europe 2004” per l’Italia.
Attualmente è deputata del Parlamento europeo,
eletta nel 2004 per la "Lista Bonino" dei Radicali Italiani nelle
due circoscrizioni del nord, ricevendo in tutta Italia circa 230
mila preferenze.
È iscritta al gruppo dell'Alleanza dei Democratici
e Liberali per l'Europa.
È membro della Commissione per gli affari esteri;
della Commissione per i bilanci; della Sottocommissione per i
diritti dell'uomo; della Delegazione alla commissione parlamentare
mista UE-Turchia; della Delegazione all'Assemblea parlamentare
Euromediterranea; vicepresidente della Delegazione per le relazioni
con i paesi del Mashrek.
LINK
http://www.emmabonino.it/
http://www.radicali.it/
www.radicalparty.org/welcome_it
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