Elezioni Homepage  
ELEZIONI: NORMATIVA
Elezioni Europee
 Elezioni Politiche (Senato)
Elezioni Politiche (Camera)
Elezioni Regionali
Elezioni Provinciali
Elezioni Comunali
RISULTATI ELETTORALI
Elezioni Europee
Elezioni Politiche
Elezioni Regionali
Elezioni Amministrative
REFERENDUM
Normativa
Referendum e Risultati
INFORMAZIONI
Elezioni: Date
Elezioni: Notizie
Elezioni: Programmi
 

ELEZIONI POLITICHE 9-10 APRILE 2006
Fausto Bertinotti

E' nato a MIlano il 22 marzo 1940. E' milanista.
Titolo di studio: Perito industriale.
Nel 1964 entra nella CGIL, diventando il segretario della locale Federazione Italiana degli Operai Tessili (l’allora FIOT), e tre anni dopo divenne segretario della Camera del lavoro di Novara. Dopo una breve parentesi nel Partito socialista italiano, si trasferisce a Torino e diventa segretario regionale della Cgil (1975-1985). Diventerà il leader della corrente più a sinistra della Cgil, ovvero Essere sindacato, fortemente critica nei confronti della politica di concertazione condotta dalla maggioranza. Nel 1985 viene eletto nella segreteria nazionale della Cgil, seguendo prima la politica industriale e quindi il mercato del lavoro.Quando il Psi entrerà nel governo nel 1964, Bertinotti decide di aderire alla scissione del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, una piccola forza che nel 1972 deciderà di confluire nel Partito Comunista Italiano. Qui Bertinotti si avvicina a Pietro Ingrao e da ingraiano si opporrà alla nascita del Pds nel 1991, ma accetterà di militarvi comunque fino al maggio 1993.

Il 23 gennaio del 1994 diventa segretario nazionale del Prc, e sempre nello stesso anno è eletto deputato italiano ed europeo, abbandona ogni incarico sindacale.
Nelle elezioni politiche del '96 fa un accordo di desistenza con il centro-sinistra (Ulivo); il patto prevede che Rifondazione non si presenti nei collegi uninominali, e che l'Ulivo lasci via libera a circa venticinque candidati di Bertinotti che vengono eletti sotto il simbolo dei "Progressisti".

Il rapporto con la maggioranza sarà sempre molto teso e nell'ottobre '98 Bertinotti, in disaccordo sulla legge finanziaria proposta dall'esecutivo, provoca la crisi di governo. In extremis, Armando Cossutta e Oliviero Diliberto cercano di salvare l'esecutivo staccandosi da Rifondazione comunista e fondando i Comunisti italiani. Per un solo voto Prodi viene sfiduciato.

Il terzo congresso del Prc prima, (dicembre 1996) e il quarto poi, (marzo 1999) confermano Bertinotti segretario nazionale. Nel giugno 1999 è rieletto deputato europeo.

Per le elezioni politiche del 2001 Bertinotti ha scelto di aderire ad un "patto di non belligeranza" con il centro-sinistra, senza un reale accordo sul programma: i rappresentanti di Rifondazione, cioè non si sono candidati nel maggioritario, ma solo nella quota proporzionale. Da solo il partito di Bertinotti ottiene il 5 per cento dei voti.

Partecipa ai cortei degli anti global che contestano il summit dei G8 di luglio 2001 a Genova e, com'è nella sua natura di uomo di grande esperienza all'interno dei movimenti di sinistra, diventa in fretta uno dei leader del neonato movimento di piazza.

Dal 2002 è iniziato il disgelo tra Rifondazione e il Centrosinistra: sono state fatte alleanze tra i due movimenti sia per le elezioni amministrative, sia per le europee del 2004 (dove il PRC ottenne il 6,1% dei voti), sia per le regionali del 2005, nettamente vinte dall'Unione, la nuova denominazione dell'alleanza di centrosinistra, di cui Rifondazione entra a far parte.

Nel frattempo, è stato eletto al Parlamento europeo: attualmente ne è deputato, eletto nel 2004 per la lista di Rifondazione Comunista in tutte le cinque circoscrizioni, ricevendo in tutta Italia circa 380 mila preferenze. Iscritto al gruppo della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica di cui è presidente, è membro della Commissione per i problemi economici e monetari; della Commissione giuridica; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-ex Repubblica iugoslava di Macedonia.

Bertinotti ha presentato la sua candidatura alle elezioni primarie del 16 ottobre 2005:per scegliere il candidato premier della coalizione. E' arrivato secondo, raccogliendo 631.592 voti (il 14,7% dei consensi), alle spalle di Prodi.

Pubblicazioni:
Bertinotti ha scritto anche alcuni saggi di carattere politico, ideologico e sindacale:

La Camera dei lavori. Ediesse, Roma, 1987
La democrazia autoritaria. Datanews, Roma, 1991
Tutti i colori del rosso (a cura di Lorenzo Scheggi Merlini). Sperling & Kupfer, Milano, 1995
Il nostro nuovo Comunismo (ripartendo da Marx) (a cura di Carlo e Norberto Valentini). Carmenta, Milano, 1996
Le due sinistre (con Alfonso Gianni). Sperling & Kupfer, Milano, 1997
Pensare il '68 per capire il presente. Con una riflessione sul movimento no global (con Alfonso Gianni). Ponte alle Grazie, Milano, 1998
Le idee che non muoiono (con Alfonso Gianni). Ponte alle Grazie, Milano, 2000
Per una pace infinita (con Alfonso Gianni). Ponte alle Grazie, Milano, 2002
Nonviolenza. Le ragioni del pacifismo, (con Lidia Menapace e Marco Revelli). Fazi, Milano, 2004
L'Europa delle passioni, (con Alfonso Gianni). Ponte alle Grazie, Milano, 2005
Io ci provo (con Cosimo Rossi). Manifestolibri, Bologna, 2005
Il ragazzo con la maglietta a strisce (con Wilma Labate). Aliberti, Roma, 2005


LINK
http://www.rifondazione.it/hp/index.html
http://www.vuoivedereche.it/

   
Politica OnLine - Portale della Politica Italiana
CentroDestra OnLine
CentroSinistra OnLine
Autonomie OnLine
Accademia OnLine
Poesia OnLine - Il volo dell'Arcobaleno
© 2002-2006 Politica OnLine.net