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Silvio Berlusconi
data di nascita: 29 settembre 1936
luogo di nascita: Milano
titolo di studio: Laurea in Giurisprudenza
Settant'anni, sposato in seconde nozze con Veronica
Lario, ex attrice, è padre orgoglioso di cinque figli, lanciati
ai vertici del suo impero. Impero è la parola giusta, perché Silvio
Berlusconi è di gran lunga l'uomo più ricco d'Italia, l'imprenditore
di maggior successo, il più egocentrico e paternalista dei capitani
d'azienda. È il patron del Milan, la squadra di calcio più vincente
negli ultimi vent'anni. Guida un vero e proprio impero editoriale:
tre televisioni nazionali, la maggiore compagnia pubblicitaria
italiana, decine di testate giornalistiche. Possiede immobili
prestigiosi a Roma, a Milano, in Sardegna, dove sono celebri le
sue numerose ville, una delle quali, la sontuosa "villa Certosa"
in Costa Smeralda, è divenuta residenza estiva (non ufficiale)
del Governo da quando - nel 2001 - Berlusconi è tornato a Palazzo
Chigi. Sì, perché Silvio Berlusconi, dopo una carriera fulminante
da imprenditore (prima nell'edilizia, poi nella comunicazione
e nell'editoria e quindi nelle assicurazioni e nel risparmio),
si è conquistato un ruolo di primo piano nella politica italiana.
Per capire come tutto ciò possa essere avvenuto
nell'Italia degli Andreotti, dei Gava e dei Craxi, occorre un
flash-back fino alla prima metà degli anni Novanta. Caduto il
Muro di Berlino, il bipolarismo Est-Ovest era rimasto svuotato
di senso: persino il PCI aveva cambiato nome e simbolo, e cercava
una nuova identità politica intorno alla quale aggregare il proprio
vasto elettorato. L'Italia era scossa dagli scrolloni di "Mani
pulite", il complesso di inchieste che stava sgretolando l'assetto
politico-istituzionale della Prima Repubblica. Sul banco degli
imputati venivano chiamati gli "ottimati del regime". Forlani,
Craxi, Pomicino, Di Donato e tanti, tanti altri si difendevano
a stento, rimediando spesso sonore ed esemplari condanne. Tutti
i più bei nomi della politica del Pentapartito (fondato sull'asse
DC-PSI che teneva le redini del Paese) annaspavano davanti alle
ficcanti domande di magistrati agguerritissimi e infervorati che
rispondevano, tra gli altri, ai nomi di Piercamillo Davigo, Gherardo
Colombo, Antonio Di Pietro. Le cronache giudiziarie, in diretta
dal palazzo di giustizia di Milano, divennero quasi un genere
televisivo. Qualche cronista vi costruì persino una notorietà
di profilo nazionale.
Crollò e si dissolse la Democrazia Cristiana,
sparì il Partito Socialista: un terremoto. Ma l'esito politico
più importante di quel crollo generalizzato fu la nascita di Forza
Italia. Fu questo il nome scelto da Silvio Berlusconi per il partito
costruito sull'ossatura della sua Publitalia nel 1993, ma nato
ufficialmente soltanto l'anno dopo, quando - inopinatamente -
il tycoon televisivo vinse le elezioni politiche di Marzo. Sull'onda
moralistica dei cappi di corda sventolati in Parlamento dalla
Lega Nord a minacciare i disonesti e gli affaristi di ogni partito,l'Italia
si trovò governata da un partito fatto a immagine del più importante,
ricco e vicino alla politica stessa, tra gli imprenditori del
settore terziario. Sembrò un miracolo, parola-chiave (non a caso)
usata spesso per definire la trionfante discesa in campo del padrone
di Mediaset.
L'avventura politica ufficiale di Silvio Berlusconi
dura quindi da dodici anni: è stato a capo del Governo nel 1994,
ma durò poco. Si prese una rivincita clamorosa nel 2001, quando
sbaragliò l'opposizione divisa e conquistò una schiacciante maggioranza
in Parlamento, dando vita alla Casa delle Libertà, l'aggregazione
di centrodestra che riunisce l'anima ex-missina di Fini, i cattolici
di Casini e i post-socialisti e post-democristiani del partito
del premier. Un dominio che ha permesso al Secondo governo Berlusconi
di battere ogni record di durata e di varare riforme di portata
storica: dopo cinque anni di governo è mutata la Costituzione
del 1948, sono stati stravolti la scuola e il mondo del lavoro.
E la guerra contro la Magistratura ("rossa", nel lessico del centrodestra)
è in pieno corso.
Il 9 Aprile del 2006 le elezioni politiche stabiliranno se per
Silvio Berlusconi, affarista di successo e inimitabile sognatore,
sia giunto o meno il momento di stravincere o di ritirarsi nuovamente
nei confini del suo regno.
LINK
http://www.forza-italia.it/
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