Organizzazione e funzionamento del
Parlamento europeo
Quando si insedierà in Parlamento,
subito dopo lesito delle urne, il nuovo deputato europeo dovrà
iscriversi a un gruppo politico, partecipare ai lavori di una commissione
parlamentare, eleggere il presidente del suo gruppo, il Presidente dellassemblea
e i suoi vicepresidenti, trovare i suoi punti di riferimento, a Strasburgo
come a Bruxelles, comprendere le competenze attribuite ai vari organi
del Parlamento e impegnarsi nellattività legislativa. Ecco
una breve descrizione di questo nuovo mondo.
Il Parlamento europeo uscente comprende 626 membri eletti a suffragio
universale per cinque anni. LUnione allargata disporrà,
a partire dalla legislatura 2004-2009, di unassemblea di 732 membri
composta dal numero di deputati per Stato membro stabilito dal trattato
di Nizza (cfr. tabella allegata alla nota sullallargamento).
I gruppi politici, punta di diamante
dellattività parlamentare
I deputati al Parlamento europeo
non si distinguono in base alla cittadinanza, ma si raggruppano secondo
le loro affinità politiche. La maggior parte di essi è
iscritta a un gruppo politico. Ogni deputato può appartenere
a un solo gruppo. Dal 1° luglio 2004, ciascun gruppo politico sarà
composto da deputati eletti almeno in un quinto degli Stati membri e
dovrà comprendere un numero minimo di 16 deputati. Nella presente
legislatura il numero minimo è di 14 deputati provenienti da
quattro diversi Stati membri.
In seno al Parlamento, vi sono attualmente
sette gruppi politici che affondano le loro radici in un centinaio di
partiti nazionali o regionali. I due gruppi più consistenti sono
quello del Partito popolare europeo e Democratici europei (EPP-ED) con
229 deputati e quello del Partito del socialismo europeo (PES) con 175
deputati (stando ai dati dellottobre 2003). Gli altri gruppi sono
il gruppo del Partito europeo dei liberali, democratici e riformatori
(ELDR), il gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea (Greens/EFA), il
Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica
(GUE/NGL), il gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni" (UEN)
e il gruppo per l'Europa delle democrazie e delle diversità (EDD).
Ciascun gruppo politico è
guidato da un presidente e da un Ufficio di presidenza e dispone di
una segreteria. I deputati "non iscritti" sono quelli che
non aderiscono ad alcun gruppo politico. Essi dispongono comunque di
una segreteria.
Un presidente, quattordici vicepresidenti
Il Presidente, i quattordici vicepresidenti
e i cinque questori sono eletti dai deputati nel corso della sessione
costitutiva che si tiene dopo le elezioni europee e, poiché il
loro mandato dura due anni e mezzo, a metà legislatura si svolge
una nuova elezione.
Il Presidente dirige linsieme
delle attività del Parlamento. Egli presiede le sessioni plenarie,
le riunioni dellUfficio di presidenza e quelle della Conferenza
dei presidenti. Il Presidente è altresì il rappresentante
del Parlamento in tutte le attività esterne e, in paticolare,
nelle relazioni internazionali. Egli può delegare talune funzioni
ai vicepresidenti.
LUfficio di presidenza è
responsabile del bilancio del Parlamento e si occupa delle questioni
amministrative, del personale e dellorganizzazione. Esso comprende
il Presidente, i quattordici vicepresidenti, nonché cinque questori
che dispongono di un diritto di voto consultivo. Le questioni amministrative
e finanziarie che riguardano direttamente i deputati sono di competenza
dei questori.
La Conferenza dei presidenti è
composta dal Presidente del Parlamento e dai presidenti dei gruppi politici.
Le sue competenze vanno dallorganizzazione dei lavori del Parlamento
alle relazioni con le altre istituzioni europee e con i parlamenti nazionali.
La Conferenza dei presidenti determina le competenze e il numero di
membri delle commissioni e delle delegazioni parlamentari. Inoltre prepara
il calendario e lordine del giorno delle sessioni plenarie.
Il Segretariato generale è
il responsabile amministrativo del Parlamento. Esso è nominato
dallUfficio di presidenza. Lamministrazione del PE annoverava,
nel 2003, 4.191 funzionari, 511 dei quali nei gruppi politici.
Le commissioni parlamentari
La missione principale del Parlamento
europeo è quella di legiferare, ossia di pronunciarsi sulle proposte
di direttive della Commissione europea e, spesso, di codecidere con
il Consiglio (cfr. la nostra nota sulla procedura di codecisione). E'
in sede di plenaria che il Parlamento adotta le sue posizioni, ma i
lavori vengono preparati dalle commissioni parlamentari. Nellattuale
legislatura, le commissioni sono 17 e si suddividono per argomento:
bilancio, agricoltura, ambiente, ecc. Esse elaborano e approvano progetti
di relazione sulle proposte legislative, ma possono anche proporre relazioni
di iniziativa su questioni non legislative, come ad esempio nel settore
degli affari esteri. Ciascuna commissione elegge per due anni e mezzo
un ufficio di presidenza composto da un presidente e due o tre vicepresidenti
e dispone di una segreteria.
Oltre alle commissioni permanenti,
il Parlamento europeo può inoltre istituire commissioni temporanee
e commissioni di inchiesta, a seconda delle esigenze contingenti (cfr.
la nostra nota specifica al riguardo).
Inoltre, le commissioni parlamentari
miste assicurano le relazioni con i parlamenti dei paesi candidati e
le relazioni delle delegazioni interparlamentari con i parlamenti dei
Paesi terzi.
Una sede e tre luoghi di lavoro
Un protocollo allegato al Trattato
di Amsterdam del 1997 precisa che il Parlamento ha sede a Strasburgo,
ove si tengono le dodici tornate delle sessioni plenarie mensili, compresa
quella di discussione del bilancio. A Bruxelles hanno luogo delle sessioni
plenarie aggiuntive. Anche le commissioni del Parlamento europeo si
riuniscono a Bruxelles. Il Segretariato generale del Parlamento e i
suoi servizi hanno invece sede a Lussemburgo anche se, per ragioni pratiche,
parte dei funzionari e dei collaboratori dei gruppi politici svolge
la propria attività a Bruxelles. I lavori del Parlamento, grazie
ai traduttori e agli interpreti, si tengono nelle undici lingue ufficiali
che con il prossimo allargamento dellUnione europea diventeranno
venti.
