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Il Voto Elettronico: Successo incoraggiante a Cremona
L'innovazione sarà applicata in alcuni comuni a partire dalle elezioni amministrative del 2004. Conclusa con successo a Cremona la sperimentazione del voto elettronico di domenica 17 novembre. Questa esperienza pilota, dopo quelle di Avellino e Campobasso, è stata organizzata nel capoluogo lombardo dal Ministero dell’Interno e da Ancitel con Siemens Informatica, azienda coordinatrice del progetto (insieme costituiscono il Consorzio E-Poll).
I risultati della consultazione sono stati trasmessi in tempo reale direttamente dalle 3 sezioni cittadine e da quella al Viminale (dove si sono recati a votare una decina di cremonesi) nell’urna virtuale collocata all’Ufficio Elettore, con un notevole risparmio di tempo e con una maggiore garanzia di sicurezza, permettendo di conoscere in tempo reale il numero dei votanti.
Per vedere da vicino questa sperimentazione ha fatto visita a Cremona il Sottosegretario al Ministero dell’Interno Senatore Antonio d’Alì che,  incontrando la stampa insieme al Sindaco Paolo Bodini e al Prefetto Oreste Iovino, ha spiegato gli obiettivi e le finalità di questa iniziativa che è destinata, in un futuro non molto lontano, a uscire dalla sperimentazione per sostituire il tradizionale sistema di voto su scheda. Il voto elettronico permetterà a tutti di votare nel modo più facile e sicuro possibile, in un qualsiasi seggio attrezzato, indipendentemente dalla città e dalla sezione di appartenenza: una vera e propria innovazione tecnologica che sarà applicata in alcuni comuni italiani, secondo le previsioni del Senatore d'Alì, già a partire dalle elezioni amministrative del 2004, grazie anche alla diffusione della carta elettronica il cui rilascio è previsto a partire dal 2003.
Per questo esperimento, non avendo la possibilità di effettuare una vera e propria tornata elettorale, né ipotizzare la fattibilità di un referendum consultivo esteso all’intero corpo elettorale, è stato chiesto soltanto ad un campione rappresentativo di cittadini di esprimersi. Un campione Abacus di circa mille elettori, infatti, è stato chiamato ad esprimersi su due quesiti riguardanti temi quali la pedonalizzazione e la mobilità. La sperimentazione ha simulato una reale consultazione: ogni individuo del campione è stato registrato all’Ufficio Elettorale dove gli è stata rilasciata una apposita tessera che memorizza l’impronta digitale. Portando questa smart card con sé l’elettore ha potuto votare, a sua scelta, in tre punti della città dove nei giorni precedenti erano state allestite apposite cabine contenenti dei chioschi elettorali, disegnati per l’occasione da Pininfarina,  ed in quella allestita presso il Viminale per permettere di votare a 10 cittadini cremonesi, giunti appositamente a Roma.

La sperimentazione parte da Avellino - Referendum costituzionale 7 ottobre 2001

Dal progetto E-POLL un potente strumento per favorire la partecipazione attiva della popolazione al processo di voto. E' stata Avellino la prima città europea ad avviare la sperimentazione di voto elettronico a distanza in occasione del referendum costituzionale del 7 ottobre 2001. L'iniziativa si inserisce nell'ambito di un vasto progetto europeo di ricerca e sviluppo denominato E-POLL (Electronic Poll) avviato lo scorso anno.
Per la prima volta in Italia tutti i votanti di una intera sezione elettorale, la n.1 presso la Scuola Elementare "Regina Margherita" di Avellino, sono stati chiamati, su base volontaria, ad esprimere il proprio voto anche in un innovativo punto elettorale, il "seggio elettronico". In questa prima fase di sperimentazione i cittadini hanno effettuato quindi una doppia votazione - in modo tradizionale e con le nuove modalità elettroniche - anche se l'unico voto valido è ancora quello espresso sulla scheda elettorale. Un secondo punto elettorale è stato installato anche presso i locali del Comune. In pratica il cittadino ha potuto votare da una postazione diversa dalla sezione elettorale di appartenenza e non è stato obbligato a recarsi presso un seggio prestabilito. Così ad essere remotizzato non è stata più solo l'urna "virtuale", collocata presso il Viminale, ma più in generale anche il luogo dal quale votare.
La sperimentazione è avvenuta nell'ambito del progetto E-POLL, co-finanziato dalla Commissione Europea, che vede all'opera il consorzio internazionale costituito da sei partner: il Ministero dell'Interno, Siemens Informatica (società del Gruppo Siemens Business Services), che agisce da coordinatore, Ancitel (la struttura tecnica dell'ANCI, Associazione Nazionale Comuni d'Italia) France Telecom, Aquitaine European Communication e Municipium.
Nei giorni precedenti la consultazione elettorale i cittadini appartenenti alla sezione identificata sono stati invitati dal Comune di Avellino a ritirare, presso gli uffici comunali, la tessera elettorale elettronica E-POLL, sulla quale sono stati memorizzati i dati anagrafici e l'impronta dell'indice della mano destra.
Al momento del voto il riconoscimento dell'elettore avviene effettuando il controllo tra l'impronta memorizzata sulla carta e quella che l'elettore appone su uno speciale lettore, sostituendo il riconoscimento solitamente fatto dal presidente di seggio e abilitando il cittadino al voto elettronico.
I voti espressi vengono criptati senza alcun riferimento all'elettore e acquisiti per via telematica dal Ministero dell'Interno, gestore dell'urna virtuale, per essere scrutinati dopo la chiusura delle urne prevista per le ore 22.
Questa prima fase pilota verrà successivamente riproposta e sperimentata, nel periodo Gennaio-Giugno 2002, presso i comuni di Campobasso, Cremona e Merignac (Francia), in occasione di diverse consultazioni elettorali.
Durante queste diverse sessioni pilota verranno gradualmente introdotte tutte le funzionalità previste dal progetto, che si concluderà contemporaneamente a Cremona e a Merignac. In quest'ultima occasione si simulerà l'elezione del Parlamento Europeo aggiungendo al voto remoto ulteriori funzionalità.
E-Poll rappresenta un potente strumento per favorire la partecipazione attiva della popolazione al processo di voto. Il suo obiettivo è quello di stimolare la crescita della partecipazione dei cittadini europei alle elezioni mettendo a disposizione un sistema di voto "facilitato" grazie al quale i votanti non sono più obbligati a recarsi in uno specifico luogo per esercitare il loro diritto, ma possono farlo da una qualunque postazione di voto elettronico presente sul territorio.
Maggiori informazioni all'indirizzo: http://www.e-poll-project.net/
***
E-POLL è un progetto transnazionale di ricerca e sviluppo tecnologico co-finanziato dalla direzione generale per la società dell'informazione della Commissione dell'Unione europea nell'ambito del programma IST (Information Society Technologies) del quinto programma quadro. Partner del progetto, che vede la presenza di due paesi membri dell'unione e di un paese candidato sono: il Ministero dell'Interno, Siemens informatica, società del Gruppo Siemens Business Services e coordinatore del progetto e Ancitel (in Italia); France Télécom e Aquitaine European Communication (in Francia); Municipium (in Polonia).

6 semplici consigli per sperimentare il nuovo sistema di voto elettronico
 
CIAO SONO POLLY LA TUA CARTA DI VOTO ELETTRONICA

1. Portami con te al "punto elettorale" sono indispensabile. Nella mia memoria sono conservati i tuoi dati elettorali e la tua impronta digitale
2. Nel "punto elettorale" permetterò la tua identificazione per poter accedere alle operazioni di voto. Ti basterà inserirmi nell'apposito dispositivo che mi leggerà, appoggiare l'indice della mano destra sul lettore di impronta e, alla fine dell'operazione, riprendermi.
3. Non saremo soli. Sarà presente un responsabile che ti guiderà nella fase di riconoscimento e successivamente ti indicherà dove votare in modo riservato.
4. Per votare in assoluta segretezza:
a. inseriscimi nel lettore della postazione riservata
b. sullo schermo apparirà la scheda della consultazione
c. leggi attentamente il quesito proposto
d. esprimi la tua preferenza toccando sullo schermo uno dei pulsanti attivi: SI NO BIANCA
5. Adesso conferma o modifica il tuo voto toccando sullo schermo i relativi pulsanti.
6. Dopo aver confermato metti l'indice destro sul lettore di impronta. Il processo di voto è terminato e la tua preferenza è ora al sicuro fino alle operazioni di scrutinio.

Il progetto presentato il 28 settembre 2001 nel Municipio di Avellino

In occasione della consultazione referendaria del 7 ottobre 2001, ad Avellino partirà la sperimentazione del progetto di voto elettronico a distanza "E-Poll".
Nella circostanza, circa 700 elettori appartenenti alla prima sezione, del comune saranno chiamati ad esprimere il proprio voto, oltre che nei modi consueti, anche con il sistema telematico che prevede la preventiva identificazione dell'elettore e la manifestazione del voto per mezzo di apposita apparecchiatura elettronica.
L'iniziativa costituisce testimonianza del rinnovato impegno dell'ente locale verso più avanzate forme di modernizzazione dell'apparato amministrativo.
Il comune di Avellino, da sempre sensibile alle innovazioni tecnologiche ed al miglioramento qualitativo dei servizi offerti al cittadino, ha aderito sin dall'inizio al progetto S.A.I.A. (sistema di accesso e interscambio anagrafico) ed alla sperimentazione della carta d'identità elettronica, anche grazie all'attività di stimolo e di supporto svolto dalla Prefettura.
La presentazione ufficiale del progetto è prevista, presso la sede municipale per la mattinata di venerdì 28 settembre 2001 e sarà accompagnata dall'illustrazione delle modalità di consegna della tessera elettronica e di espressione del voto.
All'incontro parteciperanno il Prefetto di Avellino Dr. Claudio Meoli, il Dr. Bruschi Direttore Centrale dei Servizi Informativi Automatizzati del Ministero dell'Interno, il Dr. Piscolla dell'A.N.C.I.T.E.L., il direttore generale del comune di Campobasso, il Sig. D'Alicandro della SIEMENS, nonché responsabili dell'agenzia di stampa ADNKRONOS e della WIND telecomunicazioni S.p.A. .
L'esperienza costituirà significativo banco di prova per testare le eventuali modifiche da apportare al progetto.

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