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ELECTION-DAY
DI SABATO 12 GIUGNO E DI DOMENICA 13 GIUGNO 2004
Le prossime consultazioni per
l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia
abbinate alle elezioni regionali ed amministrative si presentano
di ampia vastità, atteso il notevolissimo numero di elettori e
di sezioni elettorali coinvolte (anche in considerazione dell'adesione
all'Unione Europea di altri 10 Paesi) e di particolare complessità
per i diversi sistemi elettorali da applicare (proporzionale per
le europee, uninominale per le provinciali e proporzionale o maggioritario
per le comunali a seconda che trattasi di Comuni superiori o sino
a 15 mila abitanti (per i Comuni della Sicilia il limite è di
10 mila abitanti).
Per una panoramica su dette consultazioni,
appaiono estremamente significativi taluni numeri, suscettibili
di lievi variazioni, su una popolazione italiana di circa 57 milioni
di abitanti (ultimo censimento dell'ottobre 2001).
In seno alle elezioni amministrative
si distinguono:
In vista dello svolgimento abbinato
delle elezioni europee ed amministrative, la Direzione centrale
dei servizi elettorali del Ministero dell' Interno ha predisposto
la seguente documentazione:
Pubblicazioni :
32
Circolari :
78 ad oggi
Verbali, manifesti, avvisi, prospetti,
tabelle di scrutinio, modelli vari : 280 circa
I quesiti pervenuti
per iscritto, per telefono o posti di persona solo nell'ultimo
mese sono stati mediamente 100 al giorno per un totale di circa
3.000.
Principali innovazioni
introdotte dalla legge 8 aprile 2004, n. 90 contenente
norme in materia di elezioni dei membri del Parlamento europeo
e altre disposizioni inerenti ad elezioni da svolgersi nell'anno
2004.
Incompatibilità
Alle originarie incompatibilità
già previste dalla normativa preesistente (incarichi ricoperti
all'interno delle istituzioni comunitarie, componente del Governo
di uno Stato membro, Presidente di Regione ed assessore regionale)
sono state aggiunte quella con l'ufficio di deputato o senatore
(Legge 78/2004) ed altre 3 fattispecie di incompatibilità rispettivamente
con la carica di consigliere regionale, presidente di provincia
e sindaco di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti,
fatte salve le ipotesi di deroga espressamente previste in sede
di prima applicazione della legge.
Pari opportunità
Trattasi di norma che introduce
misure specifiche di riequilibrio della rappresentanza dei due
sessi.
Preferenze
Il numero delle preferenze esprimibili
è sino ad un massimo di tre (nelle passate elezioni europee del
1999 le preferenze erano 3 nella 1^ Circoscrizione, 2 nella 2^,
3^ e 4^ ed 1 nella 5^).
Svolgimento abbinato delle elezioni
europee, regionali ed amministrative del 2004 di cui si dirà in
seguito
Sperimentazione di procedure
per il conteggio informatizzato del voto
Schema sintetico che riassume
i principali dati relativi al procedimento elettorale concernente
le elezioni europee ed amministrative
1.
Deposito, presso il Ministero
dell'Interno ,
dei contrassegni di lista per l'elezione
dei membri del Parlamento europeo spettanti
all'Italia
Nei giorni di domenica 25 aprile
2004, dalle ore 8 alle ore 20, e di lunedì 26 aprile, dalle ore
8 alle ore 16, i partiti o gruppi politici che hanno inteso partecipare
all'elezione del Parlamento europeo hanno presentato il contrassegno
di lista presso il Ministero dell'Interno.
Nei due giorni seguenti (27 e
28 aprile) il Ministero ha deciso sull'ammissione e , successivamente,
ha trasmesso i contrassegni ammessi ai cinque Uffici elettorali
circoscrizionali costituiti presso le Corti d'appello di Milano,
Venezia, Roma, Napoli e Palermo presso i quali sono state poi
presentate le candidature.
I contrassegni definitivamente ammessi sono
stati 61.
2.
Presentazione delle candidature
per l'elezione del Parlamento europeo
presso gli Uffici elettorali circoscrizionali
Le liste dei candidati sono state
presentate, presso ciascuno dei cinque Uffici elettorali circoscrizionali,
nei giorni di martedì 4 maggio e di mercoledì 5 maggio 2004 dalle
ore 8 alle ore 20.
3.
Presentazione delle candidature
per le elezioni amministrative
Le candidature per le elezioni
amministrative sono state presentate nei giorni di venerdì 14
maggio 2004, dalle ore 8 alle ore 20, e di sabato 15 maggio, dalle
ore 8 alle ore 12.
Competenti a ricevere le predette
candidature insieme alla relativa documentazione sono stati:
• per le elezioni provinciali:
le segreterie degli Uffici elettorali centrali costituiti
presso la Corte d'appello o il Tribunale del capoluogo di provincia;
• per le elezioni comunali:
le segreterie dei comuni.
4.
Insediamento degli uffici elettorali
di sezione
Gli uffici elettorali di sezione si costituiscono sabato 12 giugno
2004 alle ore 9 del mattino.
5.
Giorni ed orari della votazione
La votazione, sia per il Parlamento europeo
sia per le elezioni amministrative, si svolge:
• sabato 12 giugno dalle ore 15 alle ore
22;
• domenica 13 giugno dalle ore 7 alle
ore 22.
Gli elettori che, alle ore 22
del sabato e della domenica, si troveranno ancora nei locali del
seggio in attesa di esprimere il voto, saranno ammessi a votare
anche oltre il predetto orario.
6.
Rilevazione dei votanti
Le rilevazioni saranno effettuate con riferimento
all'elezione del Parlamento europeo sul territorio nazionale e
riferite a ciascuna provincia con la specificazione del comune
capoluogo.
Verranno realizzate quattro rilevazioni:
• sabato 12 giugno: alle ore 22;
• domenica 13 giugno: alle ore 12, alle
ore 19 ed alle ore 22.
Il raffronto con l'elezione del Parlamento europeo
del 1999 sarà possibile soltanto per la giornata di domenica e
non per quella di sabato, poiché in quell'anno la votazione si
è svolta nell'arco della sola giornata di domenica.
La percentuale dei votanti dei cittadini italiani
residenti in uno degli altri Stati membri dell'Unione europea,
riferita alla conclusione delle operazioni di votazione, sarà
raccolta per ciascuno degli altri Stati dell'Unione e riepilogata
in complesso.
I votanti delle elezioni provinciali e comunali
saranno acquisiti soltanto a conclusione delle relative operazioni
di scrutinio.
7.
Operazioni di scrutinio
Per l'elezione del Parlamento
europeo lo scrutinio inizierà la sera di domenica 13 giugno
dopo che si sarà conclusa la votazione e dopo che il seggio
avrà accertato il numero di coloro che avranno votato presso la
sezione.
Per le elezioni regionali, provinciali,
comunali ed eventualmente circoscrizionali lo scrutinio avrà inizio
alle ore 14 di lunedì 14 giugno iniziando dalle regionali e proseguendo
con le elezioni relative all' ambito territoriale più ristretto.
8.
Colori delle schede di votazione
I colori delle schede di votazione sono i seguenti.
Per l' elezione del Parlamento europeo
:
• grigio : 1^ Circoscrizione
– Italia Nord-Occidentale (Piemonte - Valle d'Aosta – Liguria
– Lombardia);
• marrone : 2^ Circoscrizione
– Italia Nord-Orientale (Veneto – Trentino-Alto Adige – Friuli-Venezia
Giulia – Emilia-Romagna );
• rosso : 3^ Circoscrizione –
Italia Centrale (Toscana – Umbria – Marche – Lazio);
• arancione : 4^ Circoscrizione
– Italia Meridionale (Abruzzo – Molise – Campania – Puglia – Basilicata
– Calabria);
• rosa : 5^ Circoscrizione –
Italia Insulare (Sicilia – Sardegna).
Per le elezioni regionali in
Sardegna:
- la Regione autonoma ha scelto il colore verde
.
Per le elezioni provinciali :
- giallo brillante .
Per le elezioni comunali :
- azzurro .
Per le elezioni circoscrizionali :
- ogni comune determina in maniera autonoma
il colore della relativa scheda di votazione.
9.
Urne di cartone ed etichette
autoadesive
Le urne in dotazione ai seggi,
di cartone bianco, presentano, sui lati verticali, le scritte:
“Ministero dell'Interno – Dipartimento per gli Affari Interni
e Territoriali – Direzione Centrale dei Servizi Elettorali”; sugli
stessi lati il presidente di seggio applicherà un'etichetta adesiva
per indicare il tipo di schede che l'urna è destinata a contenere.
Detta etichetta è contornata da una cornice dello stesso colore
della corrispondente scheda.
Voto dei cittadini italiani permanentemente
residenti nei 24 Stati membri dell'Unione Europea e di quelli
temporaneamente negli stessi Stati per motivi di lavoro o di studio.
Sia gli uni che gli altri stanno
già ricevendo il certificato elettorale (e non la tessera elettorale)
curato dalla Direzione centrale dei servizi elettorali, previa
stampa da parte dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
sulla base degli elenchi, completi dei dati degli elettori all'estero,
trasmessi dalla Direzione medesima.
I primi hanno tre possibilità
per esprimere il loro voto:
• chiedere di votare per
i membri del Parlamento europeo spettanti al Paese U.E. ospitante
secondo le regole vigenti in quel Paese; in tal caso detto Paese
ne dà comunicazione, tramite il Ministero dell'Interno, al Comune
di residenza che ne prende nota nell'elenco degli elettori. (Per
i cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea residenti in
Italia che desiderano votare per i membri italiani, si è reso
necessario, come per legge, fare apposita domanda al Sindaco del
Comune di residenza in Italia entro il 15 marzo decorso, 90° giorno
antecedente le votazioni, affinchè vengano inseriti in elenchi
elettorali aggiunti);
• votare , come norma, per
i membri italiani nei 1.042 seggi appositamente istituiti presso
i Consolati dei Paesi U.E.;
• rientrare in Italia e
votare nel Comune di residenza, esibendo il certificato elettorale
in possesso e previa attestazione del Sindaco.
I secondi, cioè quelli temporaneamente
in un Paese U.E. per motivi di lavoro o di studio ed i loro familiari,
di norma debbono rientrare e votare in Italia; possono tuttavia
chiedere di votare nei seggi istituiti presso i Consolati U.E.
purché abbiano fatto domanda, tramite il Consolato competente,
al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti
entro il 25 marzo decorso, 80° giorno antecedente le votazioni;
ciò al fine di evitare il doppio voto in quanto il sindaco ne
prende nota nell'elenco degli elettori.
Giorni ed orari di votazione
nei 1.042 seggi istituiti all' estero
A seguito di intese in corso di
perfezionamento, nei Paesi dell'Unione Europea si voterà, per
l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia
nei giorni di venerdì 11 giugno, in linea di massima dalle ore
17 alle ore 22, ed il sabato 12 giugno, in linea di massima dalle
ore 7 alle ore 22, fatta salva la necessità rappresentata dalle
autorità diplomatiche italiane in taluni Stati di prevedere, per
ragioni di ordine logistico o per consuetudini locali, leggere
modifiche agli orari di voto.
Tale anticipazione si rende necessaria
per consentire l'invio in Italia delle schede votate in tempo
utile per iniziare lo scrutinio alle ore 22 di domenica 13 giugno.
Organizzazione ,
presso gli aeroporti di Roma, di una complessa e delicata operazione,
coordinata dalla Direzione centrale dei servizi elettorali, relativa
al servizio di ricezione delle schede votate nei Paesi
U.E. e loro smistamento ai 5 Uffici elettorali circoscrizionali
presso le Corti di Appello di Milano, Venezia, Roma,
Napoli e Palermo affinché provvedano al relativo scrutinio che
deve essere contestuale a quello delle schede votate in Italia
(ore 22 di domenica 13 giugno). Detto spoglio, quindi, si effettuerà
in Italia nei seggi speciali (1 ogni duemila elettori residenti
nei Paesi U.E.) che sono 561 così provvisoriamente ripartiti:
59 a Milano, 75 a Venezia, 67 a Roma, 205 a Napoli e 155 a Palermo).
A seguito di ripetuti incontri
ed intese con la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli
affari esteri ed il Ministero della difesa, si è concordato che
presso taluni aeroporti arriveranno, tramite corriere diplomatico
e con 17 voli civili, le schede elettorali votate provenienti
dai Paesi U.E. non coperti da voli militari; altri 5 aerei militari
porteranno le schede provenienti dalle direttrici dei Paesi del
Regno Unito, della Francia , della Germania, del Belgio e della
Spagna.
INDICAZIONI SU QUANDO E COME
SI VOTA
QUANDO SI VOTA
Nei giorni di sabato 12 giugno,
dalle ore 15 alle ore 22, e di domenica 13 giugno, dalle ore 7
alle ore 22, si svolgeranno le operazioni di voto per le elezioni
dei 78 membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, del
Presidente di giunta e del Consiglio della Regione Autonoma della
Sardegna, dei Presidenti e dei Consigli di n. 62 province di regioni
a statuto ordinario e della provincia di Pordenone, nel Friuli-Venezia
Giulia , e dei Sindaci e dei Consigli di 4.518 comuni.
Lo scrutinio dei voti per il Parlamento
europeo inizierà la sera di domenica 13 giugno, subito dopo la
conclusione delle operazioni di voto e l'accertamento del numero
dei votanti presso ogni seggio. Lo scrutinio dei voti espressi
per le altre consultazioni avrà inizio alle ore 14 di lunedì 14
giugno, dando la precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni
regionali e poi di quelle per le elezioni provinciali, comunali
e, eventualmente, circoscrizionali.
In caso di secondo turno di ballottaggio
per le elezioni dei presidenti di provincia e dei sindaci di comuni
con popolazione superiore a 15.000 abitanti (o anche dei sindaci
di comuni aventi popolazione inferiore, qualora al primo turno
due candidati abbiano conseguito pari numero di preferenze), le
relative operazioni di voto si svolgeranno sabato 26 giugno, sempre
dalle ore 15 alle ore 22, e domenica 27 giugno, dalle ore 7 alle
ore 22, mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella
stessa giornata di domenica, appena terminate le votazioni e accertato
il numero dei votanti.
I predetti giorni e orari di votazione
e di scrutinio sono stati fissati dall'art. 6 della recente legge
8 aprile 2004, n. 90, parzialmente derogando alle norme vigenti
a regime.
Le operazioni di voto degli elettori
italiani residenti all'estero presso le sezioni elettorali appositamente
istituite nel territorio dei Paesi dell'Unione europea avranno
luogo nei giorni e negli orari determinati con decreto del Ministro
dell'interno, previe intese assunte dal Ministero degli esteri
con i governi dei Paesi stessi. Le operazioni di scrutinio dei
medesimi voti espressi all'estero, dopo che le relative schede
siano state accompagnate in Italia a mezzo di corriere diplomatico
e per via aerea, avverranno presso i seggi appositamente costituiti
presso i cinque uffici elettorali circoscrizionali, a loro volta
costituiti presso le Corti d'appello nelle cui giurisdizioni si
trovano i capoluoghi (Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo)
delle cinque circoscrizioni elettorali in cui è suddiviso il territorio
nazionale.
COME SI VOTA
Elezioni europee
L'elettore, all'atto della votazione,
riceverà un'unica scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione
elettorale nelle cui liste è iscritto: grigio (422 U), per l'Italia
nord-occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia);
marrone (470 U), per l'Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto
Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso ( rubine
red U), per l'Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio);
arancione ( orange 021 U), per l'Italia meridionale (Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa (230 U),
per l'Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
Sulla scheda saranno stampati
i contrassegni di tutte le liste di candidati ammesse nella circoscrizione
elettorale per la quale l'elettore ha diritto di votare e accanto
ad ogni contrassegno sono tracciate tre linee orizzontali, in
numero pari, cioè, al numero massimo esprimibile di preferenze
in ciascuna circoscrizione.
Il voto di lista si esprime tracciando
sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno
corrispondente alla lista prescelta.
I voti di preferenza - come già
detto, nel numero massimo di tre – si esprimono scrivendo con
la matita, nelle apposite righe tracciate a fianco e nel rettangolo
contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome
o solo il cognome dei candidati preferiti, compresi nella lista
medesima. In caso di identità di cognome tra candidati, deve scriversi
sempre il nome e cognome e, ove occorra, data e luogo di nascita.
Non è ammessa la espressione del
voto di preferenza con indicazioni numeriche.
I nominativi dei candidati ammessi
nella circoscrizione elettorale per la quale l'elettore ha diritto
di votare sono riportati nell'apposito manifesto affisso nella
sala della votazione.
Elezioni provinciali (province di regioni a statuto
ordinario )
L'elettore riceverà un'unica scheda
di voto di colore giallo (yellow U) sulla quale saranno scritti,
all'interno di appositi rettangoli, i nominativi (nomi e cognomi)
di tutti i candidati alla carica di presidente della provincia,
a destra dei quali saranno riportati il contrassegno o i contrassegni
del gruppo o dei gruppi di candidati al consiglio provinciale
cui il candidato presidente ha dichiarato di collegarsi; alla
destra di ciascun contrassegno sarà riportato il nome e cognome
del candidato al consiglio provinciale facente parte del gruppo
di candidati contraddistinto da quel contrassegno.
L'elettore, con la matita copiativa,
potrà così esprimere il proprio voto:
• tracciando un solo segno
sul rettangolo contenente il nome e cognome del candidato alla
carica di presidente. In tal modo, il voto si intenderà attribuito
solo al predetto candidato presidente;
• tracciando un solo segno
o sul contrassegno relativo ad uno dei candidati al consiglio
provinciale o sul nominativo del candidato medesimo. In tal modo,
il voto si intenderà attribuito sia al candidato consigliere che
al candidato alla carica di presidente collegato;
• tracciando un segno sia
sul rettangolo contenente il nominativo del candidato presidente,
sia anche sul contrassegno relativo ad uno dei candidati consiglieri
collegati o sullo stesso nominativo del candidato consigliere
medesimo. In tal modo, il voto si intenderà parimenti attribuito
tanto al candidato alla carica di presidente che al candidato
consigliere facente parte del gruppo o di uno dei gruppi collegati.
Elezioni nei comuni con popolazione superiore
a 15.000 abitanti (comuni di regioni a statuto ordinario )
L'elettore riceverà un'unica scheda
di voto di colore azzurro ( process blu) sulla quale saranno scritti,
all'interno di appositi rettangoli, i nominativi (nomi e cognomi)
di tutti i candidati alla carica di sindaco, a destra dei quali
sono riportati il contrassegno o i contrassegni della lista o
delle liste di candidati al consiglio comunale cui il candidato
sindaco è collegato; alla destra di ciascun contrassegno si troverà
stampata una sola linea orizzontale, corrispondente all'unico
voto di preferenza esprimibile per l'elezione del consiglio comunale.
L'elettore, con la matita copiativa,
potrà così esprimere il proprio voto:
• tracciando un solo segno
sul nominativo del candidato alla carica di sindaco o sul rettangolo
che contiene il nominativo stesso. In tal modo, il voto si intenderà
attribuito solo al predetto candidato sindaco;
• tracciando un solo segno
sul contrassegno di una delle liste di candidati al consiglio
comunale collegate a taluno dei candidati alla carica di sindaco.
In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia alla lista di
candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato;
• tracciando un segno sia
su uno dei contrassegni di lista che sul nominativo del candidato
alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tal modo,
il voto si intenderà parimenti attribuito tanto al candidato sindaco
che alla lista ad esso collegata;
• tracciando un segno di
voto sul rettangolo recante il nominativo alla carica di sindaco
ed un altro segno di voto su una lista di candidati consiglieri
non collegata al candidato sindaco prescelto (c.d. voto disgiunto).
L'elettore potrà altresì manifestare
un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere
comunale, segnando sull' apposita riga stampata sulla destra di
ogni contrassegno di lista il nominativo (solo il cognome o, in
caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo
di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista prescelta,
senza dover apporre alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno.,
sempre che l'elettore non si sia avvalso della facoltà , prima
illustrata, di c.d. voto disgiunto, cioè di esprimere il voto
per un candidato sindaco diverso da quello collegato alla lista
del candidato consigliere prescelto.
Elezioni nei comuni con popolazione sino a 15.000
abitanti (comuni di regioni a statuto ordinario)
L'elettore riceverà un'unica scheda
di voto di colore azzurro ( process blu) sulla quale saranno scritti
i nominativi (nomi e cognomi) di tutti i candidati alla carica
di sindaco, a fianco dei quali sarà riportato il contrassegno
della lista di candidati al consiglio comunale cui il candidato
sindaco è collegato; nello stesso riquadro contenente il nominativo
del candidato sindaco e il contrassegno della lista collegata
si troverà stampata una sola linea orizzontale, corrispondente
all'unico voto di preferenza esprimibile per l'elezione del consiglio
comunale.
L'elettore, con la matita copiativa,
potrà così esprimere il proprio voto:
• tracciando un solo segno
di voto sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco;
• tracciando un solo segno
di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla
carica di consigliere;
• tracciando un segno di
voto sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del candidato
alla carica di sindaco collegato alla lista votata.
In tutti i predetti casi, il voto
si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla carica
di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata.
L'elettore potrà altresì manifestare
un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere
comunale, segnando sull' apposita riga stampata sulla scheda il
nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome
e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato
preferito appartenente alla lista compresa nel medesimo riquadro,
senza dover apporre alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno.
In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo
candidato a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato
medesimo appartiene nonché al candidato alla carica di sindaco
collegato con la lista stessa.
CORPO ELETTORALE
Le elezioni dei membri del Parlamento
europeo spettanti all'Italia, in base alla rilevazione effettuata
alla data del 29 aprile 2004, 45° giorno antecedente la votazione,
interesseranno un corpo elettorale di 49.845.299 unità, di cui
24.000.587 elettori e 25.844.712 elettrici. Le sezioni elettorali
complessive saranno 60.670.
Le elezioni regionali in Sardegna,
sempre al 45° giorno antecedente la votazione, interesseranno
1.449.335 elettori, di cui 709.887 maschi e 739.448 femmine. Le
sezioni saranno 1.784.
Le elezioni in sessantatre province,
sulla base della rilevazione al 30 giugno 2003, interesseranno
30.577.464 elettori, 14.736.137 maschi e 15.841.327 femmine; 37.275,
le sezioni.
Le elezioni in 4.518 comuni, sempre
dalla rilevazione al 30 giugno 2003, interesseranno 18.767.896
elettori, 9.074.228 maschi e 9.693.668 femmine; 23.523, le sezioni.
Considerando una volta sola gli
enti interessati contemporaneamente a più tipi di consultazioni
regionali e amministrative, il numero complessivo di elettori
sarà di 36.629.428, di cui 17.676.635 maschi e 18.952.793 femmine,
e di sezioni sarà di 44.750.
TESSERE ELETTORALI
Gli elettori, per poter esercitare
il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle
cui liste risultano iscritti , dovranno esibire, oltre ad un documento
di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere
permanente, che fin dal 2000 ha sostituito, per gli elettori residenti
in Italia, il certificato elettorale.
Qualora gli elettori avessero
smarrito la propria tessera personale, potranno chiederne il duplicato
agli uffici comunali, che a tal fine assicureranno l'apertura
al pubblico dal lunedì al venerdì antecedenti l'elezione, dalle
ore 9 alle ore 19, il sabato di inizio delle votazioni dalle ore
8 alle ore 22 e la domenica per tutta la durata delle operazioni
di voto.
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