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Se
nessuno dei candidati ottiene la maggioranza dei voti
del Collegio degli Elettori, come si sceglie il Presidente?
La decisione viene demandata alla Camera dei Rappresentanti,
che sceglie il Presidente tra i tre candidati che
hanno ottenuto il maggior numero di voti del Collegio
degli Elettori. La delegazione di ciascuno Stato ha
a disposizione un voto. La maggioranza dei membri
di ciascuna delegazione decide a chi verrà
assegnato il voto dello Stato. Se i voti della delegazione
sono divisi in numero pari, il voto di quello Stato
non viene conteggiato. Per l’elezione, occorre la
maggioranza dei voti degli Stati, cioè 26.
A questa votazione non partecipano i cinque delegati
senza diritto di voto che rappresentano alla Camera
le Samoa americane, il District of Columbia, Guam,
Porto Rico e le Isole Vergini.
E’ mai accaduto che l’esito delle elezioni
fosse deciso dalla Camera?
Sì, nel 1800. Quell’anno, Thomas Jefferson
e Aaron Burr ottennero ciascuno 73 voti del Collegio
degli Elettori. Jefferson vinse solo al 36mo ballottaggio
effettuato dalla Camera.
Nelle elezioni del 1824, Andrew Jackson ottenne 99
voti del Collegio Elettorale, John Quincy Adams 84,
William Crawford 41 e Henry Clay 37. Dal momento che
nessuno aveva raggiunto la maggioranza, la decisione
passò alla Camera. Vinse Adams al primo ballottaggio.
Che accade se il Presidente-eletto muore dopo
che il Collegio degli Elettori gli ha dato l’investitura
ma prima di insediarsi?
All’inizio del nuovo mandato, il neo-eletto Vice
Presidente diviene Presidente.
Quando entra in carica il nuovo Presidente?
Il mandato presidenziale in corso termina a mezzogiorno
del 20 gennaio 2001. Il Presidente-eletto assume le
funzioni di Presidente nell’istante in cui presta
giuramento, proprio quello stesso giorno.
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