Politica OnLine Portale della Politica Italiana Politica OnLine Speciale Elezioni Presidenziali Americane 2 Novembre 2004  
 
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John Forbes Kerry
WASHINGTON - Il senatore John Kerry ha vinto in nove dei dieci Stati chiamati al voto: una valanga di suffragi, anche negli Stati piu' popolosi, New York e la California. Vittoria di misura solo in Georgia, dove Edwards aveva concentrato i suoi sforzi. Unico Stato dove non ha vinto e' il Vermont, andato a Dean, gia' ritiratosi dalla corsa alla nomination.
Primarie Hawaii, Idaho, Utah
WASHINGTON, 25 FEB - John Kerry ha allungato la striscia di vittorie per la nomination democratica alla Casa Bianca, imponendosi nello Utah e nell'Idaho. Il senatore ha gia' collezionato 17 vittorie su 19 competizioni elettorali, le ultime 10 consecutive. Ha ottenuto oltre il 50% dei voti nelle primarie dello Utah e una percentuale ben superiore nell'Idaho, dove ci sono state delle assemblee. Il suo rivale piu' serio, il senatore John Edwards, e' a meno del 30% nello Utah e sotto il 20% nell'Idaho.
Primarie California, Connecticut, Georgia, Maryland, Massachusetts, New York, Ohio, Rhode Island, Vermont, Minnesota
WASHINGTON, 03 Marzo. I primi exit-poll disponibili nel Super Martedi' delle primarie democratiche indicano che il senatore John Kerry e' in testa in tutti gli Stati da cui giungono indicazioni: 8 su 10, perche' mancano informazioni solo da Minnesota e Vermont. Secondo il sito Drudgereport, che tradizionalmente rompe l'embargo sugli exit-poll,il vantaggio di Kerry e' netto anche in Stati dove sembrava che il suo rivale John Edwards potesse insidiarlo: 12 punti in Georgia, 24 nel Maryland, 35 nell'Ohio. Si profila, in base a questi dati, un bottino pieno per il senatore del Massachusetts.
Primarie Wisconsin
WASHINGTON, 18 FEB-Il senatore John Kerry vince anche le primarie nel Wisconsin. Ma il senatore John Edwards gli finisce a ridosso e fa meglio del previsto. A scrutinio quasi concluso Kerry' ha il 40% dei suffragi e Edwards il 35%.La partita per la nomination democratica alla Casa Bianca resta quindi aperta. Kerry vanta 15 successi su 17 competizioni: una striscia di vittorie che s'allunga dalle assemblee di partito nello Iowa in poi. Edwards ha finora solo una vittoria e un sacco di secondi e terzi posti.
Primarie Arizona, Oklahoma, New Messico, Delaware, Nord Dakota, Sud Carolina, Missouri
WASHINGTON, 4 FEB- Il senatore del Massachusetts John Kerry ha vinto in 5 stati su 7 le primarie per la nomination del candidato democratico alla Casa Bianca. Kerry ha vinto a mani basse in Missouri, Delaware, Arizona e Nord Dakota e si e' imposto di misura in New Mexico. John Edwards ha vinto in Sud Carolina, dov'e' nato, ed e' giunto secondo in Oklahoma, dopo l'ex generale Clark. Ha annunciato il ritiro il senatore del Connecticut Lieberman, che non e' riuscito a imporsi nel Delaware.
Primarie Iowa
John Kerry ha vinto le assemblee nello Iowa, davanti a John Edwards e Howard Dean. Richard Gephardt, quarto, progetta di ritirarsi. I risultati sono estremamente positivi per Kerry e per Edwards, autori d'una grossa rimonta nelle ultime settimane. Dean e Gephardt, a lungo in testa nei sondaggi dello Iowa, hanno invece perso terreno, mentre Kerry ed Edwards avanzavano. Il risultato ottenuto consente a Dean di puntare ancora alle primarie del New Hampshire.
Howard Dean
Ex governatore del Vermont, ex allievo di Yale, laureato in medicina a New York, è il candidato democratico che più assomiglia a Bill Clinton. Quando ha cominciato a muovere i primi passi nella corsa per le presidenziali, la domanda più ricorrente non era «Ce la farà?», ma «Quando si ritirerà?». Oggi è il più temuto dai colleghi. Conosciuto da pochi e sconosciuto ai più, non potendo contare su una cerchia di solidi appoggi a Washington, ha puntato tutto su internet e ha messo a segno un paio di battute giuste, al momento giusto, attirando l'attenzione della gente.
Aspetti Generali
Negli Stati Uniti, le elezioni del Presidente, del Vice Presidente e dei membri del Congresso si tengono negli anni pari: ogni due anni sono eletti tutti i membri della Camera dei Rappresentanti e un terzo dei componenti del Senato, mentre il Presidente e il Vice Presidente sono eletti ogni quattro anni. Quest’anno, quindi, saranno eletti il Presidente degli Stati Uniti, il Vice Presidente, un terzo dei membri del Senato, tutti quelli della Camera, oltre a un quarto dei Governatori degli Stati Uniti e numerosi altri pubblici funzionari.
Il Sistema Elettorale
Per quanto esistano, ai nostri giorni, negli Stati Uniti, due partiti politici nazionali, presenti in tutto il Paese - il repubblicano e il democratico non è la struttura partitica a cercare e proporre il candidato alla presidenza. Il meccanismo elettorale, così come è ora articolato, permette ad un qualsiasi esponente politico di una qualche notorietà di dichiararsi autonomamente "in corsa" per la Casa Bianca, affrontando, poi, il giudizio popolare attraverso primarie e caucus.
Elezioni Primarie
In alcuni Stati sono eletti nelle primarie, mentre in altri sono scelti da assemblee (Caucus, v. Glossario). Il numero di seggi che un partito assegna a ciascuno Stato per i suoi delegati di base è determinato in rapporto alla popolazione, tenendo anche conto dei voti che i candidati dei partiti hanno ricevuto in quello Stato nelle ultime elezioni. I partiti eleggono anche dei delegati speciali (delegates-at-large, v. Glossario) scelti per la carica che ricoprono in seno al partito (come ad esempio i membri del Comitato Nazionale) o in quanto agiscono in rappresentanza di un membro del Congresso
A novembre negli Stati Uniti le elezioni presidenziali
WASHINGTON – Madrid non è Washington; e un voto non fa tendenza. Ma il 14 marzo della Spagna potrebbe stare al 2 novembre degli Stati Uniti - elezioni presidenziali - come l’11 marzo delle esplosioni sui treni sta all’11 settembre dell’attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono. Il risultato delle elezioni in Spagna coglie di sorpresa l’Amministrazione americana del presidente George W. Bush e desta preoccupazioni su tre fronti: le elezioni, l’Iraq e la guerra contro il terrorismo.
Primarie Florida, Mississippi, Louisiana, Texas
WASHINGTON,9 MAR- Florida, Mississippi, Louisiana e Texas. Primarie che assegnano 440 delegati per la convention di Boston. Il senatore del Massachusetts John Kerry le affronta senza rivali di peso e, dopo i voti di oggi, potrebbe essere molto vicino al traguardo, la nomina ufficiale a candidato democratico alla Casa Bianca. Particolarmente attese le primarie della Florida, lo Stato che decise le elezioni del 2000.
Primarie Nevada e Washington D.C.
WASHINGTON, 14 FEB- John Kerry vince ancora, imponendosi nelle assemblee di partito di sabato nel Distretto di Columbia, dove sorge Washington, e nel Nevada. Il battistrada della corsa dei democratici alla nomination alla Casa Bianca allunga la striscia dei successi (sono 14 su 16, ora). Martedi', il Wisconsin potrebbe decretare la fine della gara per l'ex governatore Howard Dean, secondo nel Nevada, e ridurre la partita a due tra Kerry e il senatore John Edwards, che, sabato, e' pero' andato male dovunque.
Primarie Virginia e Tennessee
WASHINGTON, 11 FEB - John Kerry s'e' imposto, nelle primarie in Tennessee, con oltre il 41% dei voti, davanti a John Edwards (27%) e Wesley Clark (23%). Lo indicano i risultati, che sono ormai definitivi, anche se non ancora ufficiali. Anche in Virginia la situazione è analoga. Quando lo scrutinio degli oltre 500 mila voti espressi e' praticamente ultimato, Howard Dean e' al 4%, Al Sharpton all'1% e Dennis Kukinich all'1%.
Primarie Michigan e Washington
WASHINGTON, 9 FEB - Il senatore John Kerry ha incrementato il suo gia' notevole vantaggio in termini di delegati sui rivali democratici per la Casa Bianca. Kerry ha letteralmente fatto razzia di delegati vincendo ieri le assemblee di partito nel Michigan e nello Stato di Washington. Ieri ha ottenuto 143 delegati contro i 53 dell'ex governatore del Vermont Howard Dean, finito secondo in entrambi gli Stati. Nessun altro candidato alla nomination ha ottenuto piu' di dieci delegati.
Primarie New Hampshire
Prende anche voti repubblicani il senatore John Kerry, che ha vinto nel New Hampshire le primarie per la nomination democratica.C'erano anche le primarie repubblicane, ma il presidente Bush non ha rivali nazionali: sulla scheda, accanto al suo c'erano solo i nomi di alcuni esponenti locali alla ricerca di notorieta'. Bush ha avuto l'85% dei suffragi. Ma la sorpresa e' che il 7% degli elettori registrati come repubblicani presentatisi alle urne hanno votato per un democratico.
Un Italiano in corsa
Nato in Pennsylvania nel 1965, 38 anni, italiano ma con passaporto doppio (e dunque anche cittadino americano) Marco Contini si è candidato alle presidenziali del 2004. Giornalista, ha lavorato per la Cnn e Il Manifesto, oggi scrive per Il Riformista. La sua corsa alla Casa Bianca è iniziata un po' per gioco, un po' per dovere, ma, giura lui, verrà portata avanti molto seriamente e soprattutto verrà portata a termine.
Il Sistema Elettorale
Per quanto esistano, ai nostri giorni, negli Stati Uniti, due partiti politici nazionali, presenti in tutto il Paese - il repubblicano e il democratico non è la struttura partitica a cercare e proporre il candidato alla presidenza. Il meccanismo elettorale, così come è ora articolato, permette ad un qualsiasi esponente politico di una qualche notorietà di dichiararsi autonomamente "in corsa" per la Casa Bianca, affrontando, poi, il giudizio popolare attraverso primarie e caucus.
I Poteri del Presidente
Nella carica di Presidente degli Stati Uniti, grosso modo, coincidono e si uniscono i poteri che in Italia sono divisi tra il presidente della Repubblica e quello del Consiglio. Il solo importante limite è quello della impossibilità per il capo di Stato americano di avanzare direttamente proposte di legge essendo tale prerogativa propria dei membri del Congresso, senatori e deputati. Sui quali, peraltro, egli può agire per ottenere che avanzino progetti legislativi a lui graditi (il mezzo tecnico più frequentemente usato a tale riguardo è quello di indirizzare specifici messaggi ai due rami del Parlamento).
Conventions Statali e Conventions Nazionali
Come vengono scelti i delegati alla convention nazionale di un partito da parte delle convention statali? Per lo più questo processo prende avvio nei distretti locali, dove membri e simpatizzanti dei partiti si riuniscono in assemblee locali, detti Caucus. Ciascun candidato cerca di portare al Caucus il maggior numero possibile di sostenitori. I delegati del distretto partecipano alle convention di contea; successivamente ha luogo l’elezione alle convention di collegio (Congressional district) e poi quelle decisive, le convention degli Stati.
Elezioni Primarie
Arrivare alla Casa Bianca costa, tempo e denaro. La campagna elettorale è lunga ed estenuante, le prove che gli aspiranti presidenti devono affrontare sono tante e il sistema è complicato. Innanzi tutto non sono i partiti a scegliere il candidato, ma gli elettori. Le regole per la consultazione variano. I singoli stati indicono, in tempi diversi, le elezioni primarie oppure tengono delle assemblee elettive, i caucus.