|
Nato
verso la fine degli anni Venti del XIX secolo quale
emanazione del partito democratico-repubblicano, il
partito dell'Asino (questo il suo simbolo elettorale)
riuscì a conquistare quasi ininterrottamente
la presidenza fino al 1860, ma, alla vigilia della
guerra civile, dopo la vittoria del repubblicano Lincoln,
si divise in democratici del Nord e del Sud. Al termine
del conflitto, raccolta la pesante eredità
della Confederazione sconfitta, il partito ritornò
quasi subito ad essere competitivo ed assunse la duplice
fisionomia che ha mantenuto fino agli anni Sessanta
del XX secolo monopolizzando, da un lato, il voto
del Sud e fungendo, altrove, da polo di attrazione
per immigrati, minoranze e fautori dei diritti civili.
E' questa strana alleanza che ha permesso nel Novecento
le grandi presidenze di Woodrow Wilson (primo sudista
eletto alla massima carica dopo la guerra civile)
e Franklin Delano Roosevelt. Il passaggio del Sud
ai repubblicani in occasione della prima elezione
alla presidenza di Richard M. Nixon (1968) ha alterato
una situazione di sostanziale equilibrio e il partito
democratico non è più riuscito, prima
di Bill Clinton - se si esclude il breve periodo di
Jimmy Carter (che arrivò alla vittoria soprattutto
in conseguenza dello scandalo Watergate che aveva
coinvolto i repubblicani) - ad esprimere una figura
carismatica in grado di ottenere il favore di una
maggioranza di elettori.
|