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George
Washington, primo presidente degli Stati Uniti e padre
della Patria, è l'unico presidente eletto in
un anno dispari. Ottenne, infatti, il primo mandato
nel 1789. Dal 1792, per legge federale, le elezioni
si svolgono, ogni quattro anni, nel mese di novembre
"il primo martedì dopo il primo lunedì".
JEFFERSON - Thomas Jefferson, nel 1800, riportò
lo stesso numero di voti elettorali di Aaron Burr.
La Camera dei Rappresentanti - che, per dettato costituzionale,
in tali occasioni, quando nessuno dei candidati raggiunge
la maggioranza assoluta dei delegati, ha il mandato
di scegliere il presidente tra i tre più votati
- lo elesse presidente al trentaseiesimo scrutinio,
addirittura nel 1801.
UNA CATENA DI DISGRAZIE - Per molto tempo,
a partire dal 1840 fino all'elezione di Ronald Reagan
nel 1980, una leggenda (detta "dell'anno zero")
ha accompagnato tutti i presidenti eletti o rinnovati
negli anni con finale zero: nessuno di loro è
arrivato al termine del proprio mandato (o dei seguenti
in caso di rielezione) perché tutti morti in
carica per le più varie ragioni. William Harrison,
eletto nel 1840, morì di polmonite. Abraham
Lincoln, eletto nel 1860, fu ucciso. James Garfield,
eletto nel 1880, fu assassinato. William McKinley,
rieletto nel 1900, fu ucciso. Warren Harding, eletto
nel 1920, morì di malattia. Franklin D. Roosevelt,
rieletto nel 1940, morì improvvisamente nel
1945. John Kennedy, eletto nel 1960, fu ucciso a Dallas
nel 1963. Ronald Reagan, eletto nel 1980, fu vittima
di un attentato: si salvò per un soffio. E,
forse, con lui la maledizione si è estinta.
VOTI POPOLARI - Andrew Jackson (poi presidente
eletto nel 1828 e nel 1832) riportò nelle elezioni
del 1824 più voti popolari e più voti
elettorali di John Quincy Adams senza raggiungere
però la prescritta maggioranza assoluta dei
delegati. La Camera dei Rappresentanti, chiamata a
pronunciarsi, gli preferì il rivale.
VICEPRESIDENTI - Gli unici quattro vice presidenti
assurti alla presidenza nella elezione successiva
a quella nella quale avevano esercitato il vicariato
sono stati John Adams (vice di Washington), Thomas
Jefferson (vice di Adams), Martin Van Buren (vice
di Andrew Jackson) e George Bush (vice di Ronald Reagan).
Richard Nixon (vice di Ike Eisenhower), invece, battuto
nel 1960 da John Kennedy, si è poi rifatto
vincendo nel 1968 e nel 1972.
SENZA VOTO - Gerald Ford è l'unico
presidente non eletto dal popolo né come tale
né come vice. Subentrò a Nixon dopo
le dimissioni di quest'ultimo per lo scandalo Watergate
(9 agosto 1974). Non era stato eletto ma nominato
vice presidente dallo stesso Nixon, con la prescritta
approvazione del Congresso, a seguito delle precedenti
dimissioni dalla carica del titolare Spiro Agnew.
ELEZIONI - In molti casi i vice presidenti
subentrati a causa del decesso dell'inquilino della
Casa Bianca non si sono autonomamente riproposti alle
elezioni successive. Così John Tyler - subentrato
a William Harrison nel 1841 - Andrew Johnson - succeduto
ad Abraham Lincoln nel 1865 - Chester Arthur - succeduto
a James Garfield nel 1881. Diverso il caso di Millard
Fillmore non ripresentatosi nel 1852, alla scadenza
del suo mandato, e, poi candidatosi come indipendente,
senza molta fortuna, nel 1856.
SCONFITTI - Sono stati sconfitti nei loro
tentativi, invece, fra gli ultimi vice presidenti
Hubert Humphrey, già vicario di Lyndon Johnson,
battuto nel 1968 da Nixon, Walter Mondale, vice di
Jimmy Carter, battuto da Reagan nel 1984 e Al Gore,
vicepresidente di Bill Clinton, sconfitto alle presidenziali
del 2000.
UNICA DONNA - Geraldine Ferraro, candidata
alla vice presidenza con Mondale per il partito democratico
nel 1984, fu la prima e, per ora, unica donna componente
di un ticket (così viene definita l'accoppiata
candidato-presidente, candidato-vice presidente) presidenziale.
CATTOLICO - John Kennedy fu, nel 1960, il
primo (e per ora unico) cattolico eletto alla presidenza.
Il primo candidato cattolico – non eletto - fu, invece,
nel 1928, Alfred Smith, democratico, sconfitto da
Herbert Hoover.
DI COLORE - Jessie Jackson, democratico, fu
nel 1984 il primo candidato di colore alle primarie
a livello nazionale ad ottenere un notevole successo
irrobustitosi nelle successive primarie del 1988.
FIGLIO D’ARTE - Due sono i casi in cui il
figlio di un presidente riuscì a sua volta
a divenirlo. Il primo John Quincy Adams, alla Casa
Bianca dopo le elezioni del 1824. Suo padre, John,
era stato in carica a seguito delle elezioni del 1796,
essendo, fra l'altro, il primo a risiedere nella nuova
capitale federale, Washington, nell'anno 1800. Il
secondo, l'attuale presidente G.W. Bush, figlio di
George Bush presidente dal 1989 al 1993.
IL PIU’ GIOVANE - William Jennings Bryan,
è stato, nel 1896, a soli trentasei anni, il
più giovane candidato della storia. Ma è
stato anche l'aspirante alla presidenza appartenente
a uno dei due partiti nazionali (democratico) più
volte sconfitto nella corsa alla Casa Bianca: nel
1896 e nel 1900 fu battuto dal repubblicano William
McKinley; nel 1904 fu sconfitto alla Convenzione da
Alton Parker e, infine, nel 1908, fu battuto per la
presidenza da William Taft.
DUE PRIMATI - Franklin Delano Roosevelt (che
non era parente se non molto alla lontana del predecessore
Theodore) ha due primati: è l'unico candidato
che, sconfitto una prima volta nella corsa alla vice
presidenza (era associato al candidato presidente
James Cox, battuto da Harding nel 1920), è
divenuto poi presidente. Inoltre, è l'unico
ad avere ottenuto più di due mandati presidenziali
(1932, 1936, 1940, 1944).
SFORTUNATO - George Bush è stato l'ultimo
presidente in carica non rieletto per un secondo mandato.
In questo ha ripetuto l'avventura di Martin Van Buren
(eletto nel 1836), come lui prima vice presidente,
poi presidente ed infine sconfitto dopo un solo mandato.
PRIMO DEMOCRATICO - Il primo presidente esclusivamente
democratico (prima il partito si chiamava repubblicano-democratico)
fu Andrew Jackson eletto nel 1828.
PRIMO REPUBBLICANO - Il primo presidente repubblicano
fu Abraham Lincoln, eletto nel 1860.
TRENTA GIORNI - La presidenza più corta
fu quella di William Harrison. Eletto nel 1840, restò
in carica solo trenta giorni, a partire dal 4 marzo
1841, perché mori un solo mese dopo il giuramento.
Si ammalò di polmonite per aver voluto pronunciare
un lunghissimo discorso di insediamento a capo scoperto
sotto un diluvio.
KENNEDY - Il più giovane presidente
eletto fu John Kennedy che aveva quarantatrè
anni all'atto della nomina, ma il più giovane
presidente in carica fu Theodore Roosevelt che, al
momento del subentro all'assassinato McKinley, aveva
solo quarantadue anni.
WHIGS - Gli unici due presidenti appartenenti
al partito whigs eletti (William Harrison e Zachary
Taylor) sono entrambi morti in carica.
OTTANT’ANNI - I Democratici hanno occupato
la Casa Bianca per un totale di ottant'anni a partire
dal 1828, quando Andrew Jackson sconfisse John Quincy
Adams. I Repubblicani, dal 1860, quando Lincoln batté
Stephen Douglas, hanno esercitato la presidenza per
ottantaquattro anni.
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