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NEW
YORK - George W. Bush inizia lo sprint per la
rielezione. Le grandi assise del partito Repubblicano
si sono aperte al Madison Square Garden di New York,
il giorno dopo che nella 'Grande Mela' oltre 200 mila
persone sono sfilate per dire 'no' a Bush e alla guerra
in Iraq. Giovedì i delegati concluderanno i
lavori con l'investitura del presidente alla conquista
del secondo mandato. La prima giornata è stata
dedicata al tema del coraggio dell'America: dal podio
hanno parlato Rudolph Giuliani, il sindaco dell'11
settembre, e John McCain, senatore dell'Arizona ed
eroe del Vietnam. Fischiato il regista Michael Moore,
accreditato in tribuna stampa da USAToday, quando
McCain nel suo discorso ha fatto una chiara allusione
al suo film 'Fahrenheit 9/11', pur senza nominarlo
esplicitamente. Bush intanto, in un'intervista alla
Nbc, afferma che la guerra al terrorismo non può
essere vinta in modo definitivo, ma può ridurre
il rischio che gruppi di estremisti ricorrano al terrorismo
in futuro. Pronta la replica del candidato democratico
alla vice presidenza John Edwards: 'E' come se Bush
si dicesse sconfitto. (31 agosto 2004)
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