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Come
vengono scelti i delegati alla convention nazionale
di un partito da parte delle convention statali?
Per lo più questo processo prende avvio nei
distretti locali, dove membri e simpatizzanti dei
partiti si riuniscono in assemblee locali, detti Caucus.
Ciascun candidato cerca di portare al Caucus il maggior
numero possibile di sostenitori. I delegati del distretto
partecipano alle convention di contea; successivamente
ha luogo l’elezione alle convention di collegio (Congressional
district) e poi quelle decisive, le convention degli
Stati.
Esattamente, come funzionano le convention nazionali
in cui i candidati alla Presidenza ottengono l’investitura
ufficiale (nomination) del partito?
Le convention sono assemblee organizzate da ciascun
partito politico e composte dai delegati eletti nei
50 Stati più il District of Columbia oltre
che nei territori o possedimenti americani di Guam,
Porto Rico e delle Isole Vergini. Il Partito Democratico
ha anche alcuni delegati che rappresentano le Samoa
americane e i cittadini americani residenti all’estero.
Con l’avvento della televisione, le colorite manifestazioni
pubbliche sono divenute una componente caratteristica
della campagna elettorale. Ciascun partito politico
si sforza di partire "con il piede giusto",
evitando ogni atteggiamento foriero di divisioni interne
che potrebbe spingere gli spettatori nel campo avversario.
E’ mai accaduto che alla convention nazionale
si determinasse una situazione di stallo in cui nessun
candidato riuscisse ad ottenere la maggioranza?
L’ultima volta che è successo risale al 1924,
quando i democratici riuscirono ad accordarsi sulla
nomination di John Davis soltanto al 103mo ballottaggio.
Si è andati oltre il quarto ballottaggio solo
nove volte, fra cui una volta nel 1860 a Charleston
(South Carolina), dove neppure 57 ballottaggi bastarono
a decidere la nomination democratica. Una seconda
convention, tenutasi nello stesso anno a Baltimora,
nominò Stephen Douglas al secondo ballottaggio.
Prima del 1936, nelle convention del Partito Democratico,
per conquistare la nomination, occorreva la maggioranza
qualificata, pari ai due terzi dei suffragi. Successivamente
le regole sono state modificate, ed ora è sufficiente
la maggioranza semplice. Dal 1952, quando la nomination
del Partito Democratico andò ad Adlai Stevenson,
tutte le investiture sono state decise al primo ballottaggio.
Come e quando vengono elaborate le piattaforme
politiche dei partiti?
Fino a poco tempo fa, esse venivano messe a punto
durante le convention nazionali, dopo alcuni giorni
di pubblico dibattito. Oggi, vista la crescente attenzione
dell’opinione pubblica verso determinate tematiche
politiche, i due partiti principali dedicano sempre
più tempo all’elaborazione dei documenti programmatici.
Un Presidente che si candida alla rielezione svolge
sempre un ruolo determinante nella messa a punto della
piattaforma del suo partito. Generalmente, le piattaforme
programmatiche hanno minor rilevanza rispetto agli
impegni che i candidati ufficiali assumono nel corso
della campagna elettorale.
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