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Cosa
succede dopo le convention ?
Subito dopo le convenzioni, i candidati si riuniscono
con i loro rispettivi consiglieri per mettere a punto
la strategia; decidono quali sono gli Stati-chiave
su cui concentrare gli sforzi. Si ingrossano le file
dei collaboratori e si abbozzano i calendari di comizi
e incontri pubblici. Si tracciano inoltre i bilanci
di spesa e si intensifica la campagna per l’iscrizione
nelle liste elettorali (registration). Vengono prodotti
gli spot pubblicitari televisivi e si cominciano i
sondaggi d’opinione sui punti di forza e di debolezza
dei candidati. Questi rivolgono appelli a settori
particolari dell’elettorato: minoranze etniche, categorie
professionali, gruppi religiosi, determinate fasce
di età e di reddito, etc. Si costituiscono
gruppi di volontari per attirare il voto degli indipendenti
e dei dissidenti del campo avverso. I volontari si
adoperano per distribuire materiale propagandistico,
compiendo visite di casa in casa, facendo telefonate
e organizzando comizi e manifestazioni varie. Nel
frattempo, i candidati ufficiali alla Presidenza e
alla Vice Presidenza si spostano in aereo da un capo
all’altro del paese, contattando iscritti e simpatizzanti
del partito per ottenerne l’appoggio attivo. I candidati
prendono la parola in incontri accuratamente programmati,
tengono conferenze stampa e discutono con gli esponenti
politici locali.
I principali sindacati e le organizzazioni politiche
delle grandi città in genere appoggiano il
ticket (v. Glossario) del Partito Democratico, mentre
i repubblicani possono contare sul sostegno di larga
parte del settore imprenditoriale.
I dibattiti pubblici fra candidati alla Presidenza
influiscono in modo significativo sull’andamento della
campagna?
Certamente, il primo dibattito che Kennedy ebbe con
Nixon nel 1960 fu molto favorevole a Kennedy, in quanto
mise in luce i suoi modi semplici e spigliati, la
sua abilità nel contraddittorio e la sua approfondita
conoscenza dei temi politici in discussione. Al confronto,
Nixon apparve piuttosto rigido e impacciato. Nel 1976,
una gaffe commessa dal Presidente Ford nell’ultimo
dei tre dibattiti immediatamente precedenti le elezioni
rimase nei titoli di testa dei giornali per diversi
giorni. Nel 1980, la padronanza del mezzo televisivo
dimostrata da Reagan in un dibattito pubblico col
Presidente Carter influì molto sull’esito delle
elezioni.
L’esito delle elezioni presidenziali è
influenzato dai sondaggi d’opinione?
Numerosi elettori, i dirigenti di partito e gli stessi
candidati seguono con grande attenzione i sondaggi
dei principali istituti demoscopici. Tuttavia non
si sa per certo se i risultati di tali inchieste modifichino
effettivamente le scelte dell’elettorato. Molti esperti
lo negano. Anche se non infallibili, i sondaggi sono
sempre utili a dare un’idea di come procede la campagna
elettorale.
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